OSO – Ogni Sport Oltre, la prima comunità digitale per avvicinare le persone con disabilità allo sport


osoSuperare i limiti è nella natura di tutti. Di alcuni più di altri, semplicemente perché diventa una necessità e, molto spesso, una sfida. OSO, non a caso prima persona indicativo presente del verbo osare, nasce da qui, dalla volontà di superare dei limiti, nei più svariati ambiti. OSO – Ogni Sport Oltre, nata grazie a Fondazione Vodafone Italia, è infatti la prima piattaforma digitale che mette in rete tutte quelle informazioni utili a chi vuole praticare sport in Italia per creare una comunità di utenti fra persone con disabilità, le famiglie, gli istruttori e i professionisti sportivi e tutti coloro che sono appassionati di sport, veicolando un modello inclusivo di partecipazione, perché lo sport sia davvero un’opportunità per tutti.

“Lo sport non è ancora arrivato dove vorremmo che fosse” – ha dichiarato Enrico Resmini, presidente di Fondazione Vodafone Italia – “Per le persone con disabilità fare sport significa affrontare tre barriere. La prima è quella economica, perché fare sport costa. La seconda è quella emotiva, con la tensione di mettersi in gioco. La terza, infine, è quello di riuscire a orientarsi per trovare la disciplina giusta”.

sport-e-disabilita-scopri-oso-ogni-sport-oltre_47401OSO vuole superare tutte queste barriere mettendo a disposizione una piazza virtuale suddivisa in sezioni con una parte informativa di news, approfondimenti e storie, una sezione di geolocalizzazione delle strutture accessibili filtrati per sport e tipologia di disabilità cui si rivolgono, una community in cui condividere le proprie storie, leggere le testimonianze e cercare professionisti e tecnici che possano supportare la preparazione fisica, una sezione dedicata ai progetti delle associazioni che lavorano sul territorio, e un marketplace in cui scambiare e acquistare attrezzature e ausili per la pratica sportiva.

“E’ importante avere degli idoli da imitare e, perché no? Provare a fare meglio di loro”, ha ammesso Bebe Vio, presente insieme ad Alex Zanardi alla presentazione della piattaforma. “Io ho una lunga lista di cose da fare, di obiettivi da raggiungere e ogni giorno mi impegno per cancellare una di queste cose dal mio elenco personale”.

oso-170607125626_mediumL’obiettivo di Fondazione Vodafone è proprio quello di aumentare in modo significativo il numero delle persone con disabilità che praticano una disciplina sportiva, creando uno strumento pratico, digitale e fruibile per mettere a sistema tutte le realtà che si occupano di sport e disabilità attraverso la piattaforma ognisportoltre.it e la App OSO, disponibile per Android e iOS.

“Uno dei nostri obiettivi nei prossimi quattro anni è quello di cercare di portare cultura sportiva nel nostro paese. Con iniziative come questa facciamo un grande passo avanti, anche se rimane il rammarico della candidatura olimpica di Roma 2024 grazie alla quale avremmo potuto fare chilometri in avanti”, ha dichiarato Giovanni Malagò, presidente del Coni.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico e i principali Partner di Oso – Ogni Sport Oltre, a oggi, sono Huawei Italia e Fondazione CON IL SUD, che hanno abbracciato la causa di Fondazione Vodafone, sostenendo il progetto e contribuendo a fare rete per la creazione della comunità digitale.

“La soddisfazione maggiore è che le persone con disabilità sono uscite dalla loro nicchia e oggi sono le aziende a venirci a cercare per realizzare iniziative come questa”, ha ammesso Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

La piattaforma OSO – Ogni Sport Oltre, che ospita già circa 40 progetti nazionali e locali selezionati attraverso il bando da 1,9 milioni di euro (concluso a maggio 2017), è aperta a tutte le associazioni che vogliono far conoscere il proprio progetto, e accedere a una raccolta fondi da parte degli utenti della community (il crowdfunding è supportato da Eppela).
A mio parere OSOè un progetto molto interessante: 

Andare oltre i limiti vuol dire disabilitarli!

Guardare le abilità vuol dire uscire dal pregiudizio ed esalare la persona: l’arte e lo sport sono i due ambiti principali dove questo avviene. 

                                                Andrea Mucci 

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