Ferrara per A.B.A …

Sul quotidiano online del Comune di Ferrara, a favore dell’abbattimento barriere architettoniche leggo: “Presentazione del P.E.B.A. – Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche”.  

La conferenza stampa per spiegare questo piano organico di lavoro si è svolta ieri mattina presso la residenza municipale della città emiliana, a cura dell’assessorato ai Lavori Pubblici, Ufficio Benessere e Ambientale.

Il nuovo P.E.B.A. è stato frutto del lavoro di vari uffici: l’assessorato ai Lavori Pubblici, l’ufficio stampa di un’associazione collaborante e il Comitato Area Disabili:

http://www.cronacacomune.it/notizie/34851/verso-il-peb-piano-di-eliminazione-delle-barriere-architettoniche.html

Come verrà usato e cosa prevede? 

  1. Rilevare i “punti critici”
  2. Creare e migliorare la mobilità ricercando adeguate soluzioni

Di cosa si occupa? Alcuni esempi:

  • larghezza marciapiedi

  • rampe di accesso ai marciapiedi

  • pendenza trasversale e longitudinale dei marciapiedi

  • presenza di gradini e loro altezza tra la quota stradale e la rampa di accesso al marciapiede

  • presenza di uno spazio calmo di fermata tra la rampa di accesso al marciapiede e la strada

  • presenza di attraversamento pedonale in corrispondenza della rampa di accesso al marciapiede

  • presenza di segnaletica verticale

  •  tipo di ingresso dei locali pubblici e privati aperti al pubblico che si affacciano sulle vie (scalino, tipo porta ecc)

  • aree disabili generiche e personalizzate

I Comuni italiani e gli organi preposti a garantire i servizi alla persona nelle nostre città, dovrebbero TUTTI farsi parte attiva per raggiungere il sociale obbiettivo dell’accessibilità, stabilendo le priorità da prendere in considerazione in materia di abbattimenti barriere architettoniche.

Credo inoltre che i nostri amministratori debbano lavorare uniti ai cittadini, dotandosi di veri e propri piani organici. Nel caso del P.E.B.A., solo facendo sopralluoghi con chi segnala “criticità” nei centri abitati, renderemo le nostre metropoli più vivibili, toccando con mano i disagi.

Ogni Amministrazione Comunale, dovrebbe dotarsi di un P.E.B.A., magari, quando necessario per urgenze, anche in grado di aggirare le “lungaggini” della burocrazia!

#ControOgniBarriera

#MOLLALOSCIVOLO

#AccessibileFi

Andrea Mucci

Sosta selvaggia …

Nel tragitto per l’Universita’ stamani sono stato bloccato ben tre volte da auto “piazzate” su scivoli con strisce pedonali!

Muoversi a Firenze è una gincana per aggirare gli ostacoli costituiti dai parcheggi selvaggi.

Porre attenzione quando parcheggiamo un mezzo su strade pubbliche è condizione necessaria della civiltà giuridica, implicando l’accessibilità per TUTTI.

La striscia zebrata dovrebbe essere considerata alla stregua di un posto auto occupato o di un muro: inoccupabile!

Questo non costituirebbe un comportamento particolarmente virtuoso ma una normale e doverosa osservanza di una norma di buona cittadinanza, prima ancora che del Codice stradale.

Riusciremo a comprendere che la strada non è il nostro garage?

#ControOgniBarriera

#MOLLALOSCIVOLO

#AccessibileFi

Andrea Mucci

Chi la dura, la vince … (parte 5)

Cari Amici,

dopo tante segnalazioni …

FINALMENTE !!!

La richiesta di scivoli in via Quintino Sella e strade limitrofe, servite di tanti grandi magazzini, ha dato buoni esiti: “sono fioriti” due scivoli in angolo fra via G. Pilati e via Q. Sella.

Lo comunico con tanta soddisfazione; ora anche persone in carrozzina potranno circolare senza impedimenti su dette strade.

Mi auguro che a questi abbattimenti barriere architettoniche ne seguano tantissimi altri per rendere Firenze più vivibile e accessibile a TUTTI i cittadini, aperta e attenta alla sua comunità!

#ControOgniBarriera

#MOLLALOSCIVOLO

#AccessibileFi

Andrea Mucci

Chi la dura, la vince … (parte 4)

Con soddisfazione vi comunico che la problematica relativa al malfunzionamento degli ascensori al servizio del parcheggio della Stazione FS Santa Maria Novella è stata – come da sopralluogo di ieri – almeno per ora risolta.

Ebbene, per lunghi mesi gli ascensori dei settori A e B della Stazione Centrale di Firenze hanno funzionato a singhiozzo, arrecando non pochi disagi a tanti cittadini, in particolare persone con difficoltà motorie, e dando un’ immagine non certo edificante di Firenze agli occhi dei turisti.

Il problema è stato  dapprima gestito dalla “Firenze Parcheggi” applicando fra l’altro alle porte dei due ascensori questo cartello senza data: 

Per chi non legge ecco il testo:

“AVVISO AGLI UTENTI

Firenze Parcheggi si scusa per eventuali problematiche causate dagli ascensori fuori servizio.

Comunichiamo peraltro che entrambi gli impianti saranno sostituiti nei prossimi mesi.

Nell’interesse della nostra Clientela, continueremo nel frattempo, a far fronte alle vostre esigenze con la consueta prontezza.

Firenze Parcheggi S.p.A.”

A chi in carrozzina si trovava bloccato la previsione di intervento nei “prossimi mesi” non era certo di conforto, né la “prontezza” promessa, non riscontrata in concreto.

Si può capire la reazione a un simile avviso, sintomatico di barriere ben più grandi di quelle architettoniche.

I reclami e le segnalazioni dei cittadini che ne sono seguite, hanno infine – a fatica – portato a una soluzione.

Il cittadino può fare tanto: non dobbiamo restare indifferenti di fronte a barriere architettoniche e ancor più mentali, che originano le prime, ma segnalare, segnalare, segnalare! Potete anche farlo sulla Pagina Facebook “Contro Ogni Barriera – Una Città Per Tutti” con messaggi diretti.

La nostra città, in fondo, si mostra come noi – insieme alle Istituzioni – concorriamo a farla apparire.

 

#ControOgniBarriera 

#MOLLALOSCIVOLO 

#AccessibileFi

Andrea Mucci

Il mio pezzo per TheFlorentine …

  1. Ciao Andrea! Prima di tutto, ci potresti dire due parole su chi sei e di che cosa ti occupi?

 

  • Sono uno ragazzo di vent’anni, portatore di handicap agli arti inferiori, curioso e con tanta voglia di vivere. Frequento il secondo anno di Scienze Umanistiche per la Comunicazione all’Università di Firenze. Fiorentino di nascita, amo la mia città e per questo dal 2012 mi sto impegnando in un’opera di sensibilizzazione contro le Barriere Architettoniche, tanto diffuse nel nostro territorio.

Nel 2016 ho creato un Blog: Contro Ogni Barriera – Firenze accessibile (https://andy98wordpresscomblog.wordpress.com/), attraverso il quale sto portando avanti anche sui Social Networks (Facebook, Twitter) il Progetto #MOLLALOSCIVOLO. Si tratta di una Campagna di Sensibilizzazione la cui finalità è quella di richiamare l’attenzione sia delle Istituzioni che dei cittadini sull’importanza di vivere la propria città rispettando e ponendo attenzione al prossimo: in questo caso, in particolare, non ostruendo con le proprie auto quei varchi e quegli “scivoli” presenti sui marciapiedi che consentono la libera circolazione di tutti, comprese persone disabili, bambini, passeggini, anziani, ecc. Particolare attenzione viene poi richiesta all’Amministrazione Comunale, dalla quale sono stato più volte ricevuto e con cui intrattengo costante dialogo, affinchè si faccia promotrice, soprattutto con l’esempio, di una cultura basata sul rispetto e sul senso civico dei cittadini e interessata sempre più alla vivibilità dei nostri spazi, per rendere Firenze sempre più “Una Città Per Tutti”, attenta ai bisogni della sua Cittadinanza.

Aggiorno il mio Blog di settimana in settimana con news di carattere nazionale ed internazionale, sul tema dell’accessibilità e del rispetto dei diritti di cittadinanza e spero che il messaggio di cui mi faccio garante sul web e sui social networks si diffonda sempre di più e si traduca in una concreta partecipazione dei fiorentini – e non solo – alle problematiche della città con l’adozione di buone pratiche.

 

2. Quali sono le sfide principali a Firenze in termini di accessibilità, e quali sono i punti di forza della città?

  • Girando per Firenze a bordo della mia carrozzina elettrica mi trovo a dover percorrere frequentemente, a mio rischio e pericolo, lunghi tratti sulla carreggiata, a causa dell’assenza di scivoli ai marciapiedi. Muoversi in città autonomamente con la carrozzina diventa così un bell’esercizio fisico ma soprattutto mentale: marciapiedi stretti e dissestati nel centro storico, assenza di ingressi accessibili a TUTTI in autonomia in alcune chiese e musei o parti di essi (un esempio per tutti la Chiesa della Santissima Annunziata), inefficienza e inadeguata gestione di servizi ed impianti di sollevamento che se risultano disagevoli per alcuni cittadini, per quelli con difficoltà motorie diventano una negazione della libertà di movimento (un esempio per tutti gli ascensori del parcheggio della Stazione Centrale frequentemente guasti o fuori servizio che hanno prodotto nel tempo numerosi reclami). Non mancano poi gli esercizi commerciali in cui non si può entrare in carrozzina (hanno lo scalino all’accesso e non dispongono di rampa). A queste barriere fisiche si aggiungono quelle che creiamo noi cittadini: parcheggi selvaggi, biciclette allucchettate sui marciapiedi, …!
  • E’ doveroso dire però che negli ultimi anni anche a Firenze si sta registrando un generale cambiamento di mentalità nelle stesse Istituzioni in tema di accessibilità e si avverte lo sforzo di rispettare le differenze per farne – si spera – sostanza umana, politica e culturale. Alla miopia e all’indifferenza di un tempo si sta sostituendo una maggior attenzione da parte dei nostri amministratori in tema di accessibilità e sostenibilità che comincia ad affacciarsi anche in occasione della progettazione ed esecuzione di nuove opere e servizi pubblici: ma è solo un inizio e manca un piano organico previa rilevazione puntuale di tutte le carenze esistenti.

 

3) Qual’e’ la tua “visione” per Firenze fra 5 anni? 10 anni?

 

  • Auspico che da questa data ai prossimi 5/10 anni si riesca a rendere Firenze più a misura dei suoi abitanti: sostenibile, accessibile e attenta alle esigenze di chi la abita. Negli ultimi anni spesso il confronto con le Istituzioni fiorentine si è rivelato proficuo: si è vista, in concreto, maggior attenzione al rispetto dei diritti della Cittadinanza e al miglioramento degli spazi vitali. Ancora c’è molto da lavorare però, perché certi temi diventino patrimonio comune e prioritario di cittadini e Istituzioni. Mi auguro che vi siano sempre maggiori progetti di sensibilizzazione e di educazione alla cittadinanza e al rispetto dell’ambiente che, partendo dalle scuole, diffondano una cultura più aperta e attenta al prossimo. Voglio credere anche che fra qualche anno Firenze abbia nuove infrastrutture frutto di progetti tecnici fondati su accessibilità e sostenibilità, viste queste non più come un regalo o una concessione ma come la condizione necessaria della civiltà giuridica. Il mio impegno va proprio in questa direzione: non solamente per Firenze …
  • La nostra città nel 2018, “anno europeo del patrimonio culturale”, si è contraddistinta per aver partecipato alla stesura degli obbiettivi per lo sviluppo sostenibile che andranno a comporre l’Agenda 2030 (Onu) e questo ci riempie di speranza per il futuro.
  • In tema di accessibilità, nonostante questa sia un diritto inviolabile in base alla nostra Costituzione, la nostra città deve fare ancora molta strada, anche per le tante barriere architettoniche, dovute alla sua antica origine.

 

Il Progetto di civiltà #MOLLALOSCIVOLO vorrebbe far capire a tanti cittadini che non hanno mai avuto la possibilità di accorgersene quanti muri – con l’indifferenza e con l’ignoranza – si creano e quanto poco, invece, basterebbe per evitarli: anche solo fare in auto un giro in più dell’isolato per parcheggiare correttamente, o rinunciando ad occupare un posto riservato a chi ha difficoltà, per rendere Firenze – e non solo – più libera, più civile e … perché no, anche più simpatica.

 

Articolo su “The Florentine” vedi link:  DF-pagina-31-Andrea-Mucci

 

#ControOgniBarriera

#MOLLALOSCIVOLO

#AccessibileFi

 

Andrea Mucci

 

Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche …

La giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, di cui ieri a Roma si è svolta la XVI edizione, non deve esaurirsi in una manifestazione ma “vivere” ogni giorno nelle nostre menti.

Credo che tutti dovremmo partire da un vero e proprio cambiamento di mentalità … non si è più disabili se riusciamo a fare qualcosa; molto spesso è il contesto che non ci permette di raggiungere i nostri obbiettivi: le barriere che ci circondano le creiamo noi con atteggiamenti, azioni e parole.

Da questo punto di vista – credetemi – la responsabilità è di chiunque progetta “lo scalino”, sia esso fisico o mentale.

Prima di tutto dobbiamo iniziare a “vedere” e riconoscere la persona, come uomo, per le sue abilità: tutti abbiamo esigenze specifiche.

La disabilità non dovrebbe stare al primo posto quando pensiamo a persone con ausili, perché tutti siamo un po’ “comunque abili” e giorno dopo giorno, vivendo piccole difficoltà ti abitui a sperimentare strategie per annullarle.

Credere è potere! Oltre il pregiudizio …

Cambiare mentalità?

Riconoscere l’abbattimento delle barriere architettoniche come non unicamente per “comunque abili” ma per TUTTI: prima o poi avremo necessità di vivere in città più moderne e attente al rispetto della propria cittadinanza.

#ControOgniBarriera

#MOLLALOSCIVOLO

#AccessibileFi

Andrea Mucci