Parliamo di barriere …

Domani su Tada’ (RTV38) …..

Vi aspetto domani 14/03 alle ore 17:30 su Tada’ (RTV38), canale 15 del digitale terrestre: parliamo di barriere architettoniche e della Campagna di Sensibilizzazione #MOLLALOSCIVOLO!

#ControOgniBarriera

#MOLLALOSCIVOLO

#AccessibileFi

#Tada’

#RTV38

Andrea Mucci

“La Scarrozzata!”

Non prendete impegni per il 24 Marzo 2019: “La Scarrozzata!”      SAVE THE DATE!

Link all’evento: https://www.facebook.com/events/2266383910300823/

PROVA 1 aggiornata
Partecipiamo numerosi per toccare con mano gli attuali impedimenti ad una sicura mobilità, con l’obbiettivo di rendere la città più vivibile ed accessibile e trasformare gli spazi pubblici da difficoltosi luoghi di transito a veri e propri spazi relazionali.

Ecco la mappa del percorso:

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L’evento è stato organizzato dal Progetto #MOLLALOSCIVOLO di Andrea Mucci, dall’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus e dall’Associazione Pianeta Elisa Onlus con il patrocinio del Comune di Firenze – Quartiere 2.

 

#ControOgniBarriera

#MOLLALOSCIVOLO

#AccessibileFi

#AssociazioneLorenzoGuarnieriOnlus

#PianetaElisa

#ComunediFirenze

#Quartiere2

 

Andrea Mucci

IV° Conferenza Regionale sui Diritti delle Persone con Disabilità

Pensare …, progettare e attuare in modo corretto!

 

Il 1° Marzo ho partecipato alla IV Conferenza Regionale sui Diritti delle Persone con Disabilità, che ha avuto luogo presso la struttura “Spazio Reale” a Campi Bisenzio.

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Ho seguito in particolare la sessione tematica riguardante le “città inclusive” e progetti per “Autism Friendly”, accessibilità urbana e facilitazioni per soggetti con autismo.

Fra gli interventi, particolarmente interessante, quello di un Architetto aretino, Luca Marzi, sul tema dell’accessibilità che ha ricordato come “l’apporto dei portatori di interesse (handicap)” sia “fondamentale”, nell’individuazione e definizione degli interventi necessari per ottenere la piena vivibilità dei nostri spazi. Si è anche sottolineata l’importanza di mantenere aggiornati nel tempo da parte dei comuni i P.E.B.A., Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche.

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“Il concetto di accessibilità è multidisciplinare” – ha ricordato l’architetto: se ne parla nel campo dei trasporti, dell’economia e dei servizi e investe ogni ambito della vita privata e sociale.

Nella città di Arezzo si è lavorato tanto sul Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (2017) e questo può essere un esempio e un incoraggiamento per altre città toscane e italiane.

L’accessibilità – ha spiegato l’architetto “è la capacità di un ambiente di garantire ad ogni persona una vita indipendente, a prescindere necessariamente dalle personali condizioni fisiche”.

Nel caso degli spazi urbani si deve garantire la fruizione a TUTTI i cittadini di luoghi e servizi: l’accessibilità è quindi – potremmo dire – una sorta di cartina di tornasole per valutare il livello di integrazione sociale che Stato e Società possono garantire alle persone che usufruiscono del territorio e dei suoi servizi.

Si è ribadito infine – anche grazie ad alcune domande – la mancanza ad oggi una cultura dell’accessibilità in fase di progettazione.

A Pisa è stato creato un gruppo di lavoro per dar vita ad un P.E.B.A., formato da persone con diverse abilità proprio per sopperire a detta carenza.

Ho seguito con molto interesse tutti gli interventi di questa sessione, tra cui – e cito il più “gustoso” – un progetto milanese chiamato “PizzAut” che si prefigge di avviare un laboratorio di inclusione sociale al lavoro attraverso la realizzazione di un locale gestito da ragazzi con autismo, affiancati da professionisti della ristorazione e della riabilitazione.

Successivamente, ho potuto ascoltare un’illuminante riflessione circa lo stato di attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, a dieci anni dalla ratifica in Italia (2009), a cura del Prof. Giampiero Griffo – da pochi giorni nominato dal governo alla guida dell’Osservatorio Nazionale sulla Convenzione delle Persone con Disabilità.

Il Prof. Griffo ha sottolineato che la disabilità è l’interazione fra le caratteristiche di ognuno e l’ambiente circostante. Non esiste una persona “normale” ma, ognuno, a suo modo ha un “funzionamento” all’interno dell’ambiente in cui si trova a vivere. In Italia ad oggi non vi sono ancora politiche adatte a far partecipare attivamente le persone con disabilità, in quanto le relative leggi vengono disattese.

 

Personalmente ritengo quanto segue:

  • Nel nostro Paese si deve creare la giusta sensibilizzazione affinchè in fase di progettazione di strutture, spazi, fabbricati e strade di collegamento, la stessa sia fatta pensando “alla fruibilità di TUTTI”; quindi, riprendendo pareri di esperti del settore, non si tratta tanto di imparare a progettare tenendo conto della disabilità o “adeguare” il progetto alle norme esistenti in materia di A.B.A., ma di pensare fin dall’inizio all’attività di progettazione per un’utenza ampliata, fruibile quindi da tutti coloro che, disabili o no, abbiano nel corso della loro vita difficoltà motorie. Quindi, progettare in futuro tenendo conto che trattasi di attività che incide pesantemente sulla vita delle persone per garantire il diritto all’autonomia delle stesse.

 

  • Le Istituzioni, quando chiamate ad operare in fase di adeguamenti A.B.A. nelle nostre città, devono tener conto dell’integrazione del singolo intervento di abbattimento con le vicine infrastrutture. Questo presuppone dunque una necessaria accurata fase di rilevazione di tutte le barriere esistenti nelle nostre città che si traduca in un P.E.B.A., poi da gestire aggiornato nel tempo, a cura delle Amministrazioni con i mezzi e i contributi oggi disponibili.

 

  • I cittadini tutti, soprattutto quelli parte in causa e quindi più direttamente interessati alla corretta progettazione di cui sopra, ma anche e soprattutto i tecnici chiamati alla progettazione degli spazi (Ingegneri, Architetti, Geometri, ecc.) devono sensibilizzarsi e collaborare correttamente in modo costruttivo SEGNALANDO le problematiche esistenti in modo preciso e circostanziato.

 

E’ evidente come l’annuale appuntamento con la Conferenza Regionale sui Diritti delle Persone con Disabilità rappresenti un’occasione fondamentali quale utile confronto fra cittadini e Istituzioni per acquisire il giusto atteggiamento e relativo modo di operare per garantire il diritto all’accessibilità nelle nostre città sancito dalla Costituzione.

Le buone intenzioni e propositi devono però lasciare il posto ad un’organizzazione delle nostre Amministrazioni che ne permettano l’attuazione.

 

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Andrea Mucci

Occasioni perse! … Barriere ancora da abbattere

Transitando ieri in carrozzina per Via Gioberti, strada in cui sono stati ultimati da pochi mesi i lavori del grosso piano di riqualificazione, ho constatato che i marciapiedi della detta via dinanzi alle strisce pedonali c/o Piazza Alberti, all’altezza fra l’altro di una Scuola (Scuola San Giuseppe) sono rimasti a tutt’oggi senza scivolo.

Le foto che allego non richiedono commento e insieme alle decine di scalini che caratterizzano l’ingresso di molti negozi della frequentatissima Via Gioberti la dicono lunga su quanto ancora ci sia da lavorare per una cultura dell’accessibilità  anche in fase di progettazione.

Via Gioberti (1)Via Gioberti (2)

In Via Gioberti l’abbattimento di scalini sui marciapiedi rappresenta una priorità  per una città  che ha a cuore la circolazione libera e sicura dei suoi abitanti.

Questa esecuzione di lavori di riqualificazione che “lascia barriere” non è purtroppo un caso isolato: basti pensare alle recenti opere in Via della Colonna, dove dopo un ultimo tratto di difficile percorrenza e per niente sicuro – data la ristrettezza del camminamento – non si è pensato, nonostante tempestive segnalazioni di cittadini, a porre in costanza di lavori lo scivolo mancante al marciapiede angolo V. Colonna/V. Capponi,  dinanzi alle strisce pedonali che fanno accedere al loggiato della Santissima Annunziata, anch’esso fra l’altro inaccessibile per gli scalini a un passeggino o una carrozzina (questa per raggiungere San Marco è costretta a percorrere la carreggiata dissestata della Piazza S.S. Annunziata fra bus e mezzi pubblici).

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Certe inadempienze a fine lavori (mancata costruzione scivoli Via Gioberti e Via Colonna) sono incomprensibili, perchè perpetuano la violazione di un diritto garantito costituzionalmente quale la libera e sicura circolazione dei cittadini.

Così Firenze attende con ansia un secondo Rinascimento per i suoi abitanti e per tutti coloro che vengono a visitarla da ogni parte del mondo e a cui ha il dovere di presentarsi non solo ricca di storia ma anche di civile modernità.

Sperando che le rinnovate segnalazioni portino finalmente a rapidi abbattimenti, attendiamo fiduciosi e mai stanchi.

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Andrea Mucci