Giochi Olimpici 2026

Olimpiadi invernali: un’occasione per migliorare le nostre città …

Milano-Cortina 2026: una grande gioia sapere che le Olimpiadi invernali si svolgeranno in Italia, fra il Duomo dalle altissime guglie gotiche e i monti delle Dolomiti sullo sfondo …

Questa volta lo stile, il cuore, la bellezza della nostra Nazione e non ultime le idee innovative hanno vinto sull’altra concorrente alla candidatura: la Svezia.

Sarà un evento per tutti, aperto all’inclusione di atleti olimpici e paralimpici.

Un’occasione per manifestare l’accoglienza e la disponibilità di una Nazione che vuole “crescere” sempre di più, sotto ogni aspetto ma soprattutto per far sì che le nostre città divengano ancora più moderne, accessibili ed a misura di Cittadino.

Interessante che a candidarsi sia stata proprio la città lombarda che nel 2016 aveva ricevuto il Premio per l’accessibilità: voglia di proseguire e di migliorarsi ancora.

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Andrea Mucci

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Asinara: una giornata all’insegna dell’accessibilità …

Escursionismo e trekking per persone con diverse abilità

“Natura senza barriere“: un’iniziativa che si terrà Domenica 23 giugno presso l’isola-parco della cittadina sarda di Asinara, per abbattere le barriere architettoniche e sociali.

La manifestazione è stata promossa da “Atena Trekking” e organizzata in collaborazione con il Comune di Porto Torres, il Parco nazionale dell’Asinara, la compagnia “Delcomar” e alcune Associazioni di volontariato tra cui la sezione “Avis turritana”, e l’associazione “AssoAsinara“.

Due i percorsi studiati dagli organizzatori: uno dedicato a chi ha maggiori difficoltà di deambulazione, verso Cala dell’Ossario, l’altro riservato a chi è in grado di muoversi meglio, autonomamente, verso Trabuccato. 

La giornata ha lo scopo di rendere accessibile a tutti un territorio straordinario, confermando l’impegno messo in campo dal Parco per rendere accessibile il paradiso naturale del Golfo dell’Asinara: “In questi anni abbiamo lavorato per eliminare tutte quelle barriere fisiche che l’uomo ha costruito all’Asinara creando il più lungo sentiero per non vedenti che c’è in Italia, sentieri tattili e marini, realizzando un ascensore nel Centro di recupero degli animali marini, installando un sollevatore nel Palazzo de La Reale e strumenti di risalita sul molo” ha spiegato il direttore del Parco, Pier Paolo Congiatu.

Manifestazioni simili a questa sono importantissime per abbattere ostacoli fisici e culturali ma soprattutto per far che tanti cittadini possano in sicurezza ed autonomamente visitare luoghi incantevoli del nostro Paese che lo rendono unico.

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Andrea Mucci

Anche nelle scuole …

Complimenti 😃 ai ragazzi dell’ Istituto Professionale “Leonardo da Vinci” di Firenze che quest’anno, con la loro Insegnante di Italiano Prof. Tonini, hanno approfondito il tema delle barriere architettoniche e mentali, facendone oggetto di studio e aderendo alla Campagna #MOLLALOSCIVOLO, perché una mobilità libera e sicura per tutti, senza ostacoli architettonici e burocratici, divenga concreta realtà nella nostra città e nel nostro Paese.

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Andrea Mucci

Rendiamo accessibili tutti gli esercizi commerciali!

“Forno Moderno” – Via Aretina/Piazza Alberti (FI) è ora accessibile a tutti!

Complimenti a “Forno Moderno” che ha reso fruibile a tutti l’accesso all’ esercizio commerciale. 😉

Le barriere più grandi sono quelle architettoniche, burocratiche … mentali!

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Andrea Mucci

I ragazzi del “Bianchi-Virginio” con gli invisibili e contro le barriere …

Primi al concorso nazionale “I futuri geometri progettano l’accessibilità”, sezione edifici pubblici

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Lo scorso 5 giugno, alla Camera dei Deputati di Roma, gli studenti dell’Istituto per geometri “Bianchi-Virginio” di Cuneo sono stati premiati per essersi aggiudicati il concorso nazionale “I futuri geometri progettano l’accessibilità” nella sezione dedicata gli Edifici pubblici.

Con il progetto “Nessuno è invisibile” i ragazzi si sono concentrati sulla riqualificazione e l’abbattimento delle barriere architettoniche degli ex Bagni pubblici della città piemontese prevedendo la realizzazione di un centro diurno per i senzatetto. 

“In questa epoca di intolleranze e indifferenza – dicono le Insegnanti Luisa Barutta e Marcella Coscia – abbiamo voluto sensibilizzare i ragazzi sull’abbattimento delle barriere non solo architettoniche ma anche culturali e sociali”.

Geometri Cuneo

Il progetto

Il luogo scelto è stato il palazzo degli ex Bagni municipali, costruzione degli anni Venti di via Vittorio Amedeo Secondo 20, abitata fino agli anni Ottanta e oggi è un magazzino comunale. La struttura era un importante presidio igienico della città che è andata in disuso non appena i bagni venivano installati nelle case private. All’interno si trovavano bagni e docce separate per uomini e donne, oltre a docce comuni per le scuole e un impianto di lavanderia.

I futuri geometri si sono confrontati con l’immobile, studiandolo e con sopralluoghi in cui hanno rilevato in particolare gli interventi opportuni per superare le barriere architettoniche e le situazioni non a norma. È stato pensato un ascensore per superare i dislivelli, sostituire le porte d’ingresso, il rifacimento dei pavimenti e la sostituzione di griglie e tombini. La ristrutturazione prevede anche serramenti e nuovi servizi igienici.

Più in generale c’era da pensare alla destinazione d’uso. La scelta è avvenuta dopo il confronto con il Comune e la Caritas diocesana in cui è stata individuata come possibile dimora diurna per persone senza fissa dimora. Così gli studenti hanno ascoltato le esigenze di alcuni senzatetto per poter progettare anche gli interni.

“Le loro necessità quotidiane – scrivono sul progetto – più urgenti da inserire nel progetto sono usufruire di bagni e docce calde, cambio abiti e lavanderia, leggere i giornali, giocare a carte, ma soprattutto trovare un po’ di conforto, occasioni di socializzazione e supporto psicologico, sanitario e legale con personale qualificato durante le ore del giorno”.

 

Ben vengano progetti simili a questo, che riescano a coniugare i valori umani di accoglienza, rispetto e inclusione con le esigenze e i diritti dei più deboli: dando voce a chi non l’ha, possiamo combattere l’emarginazione e “cambiare” la mentalità di tanti cittadini.

Con creatività, tenacia e impegno si può dare tanto al nostro paese per far sì che le nostre città siano create A MISURA DI TUTTI: ogni luogo pubblico deve in fase di progettazione essere pensato accessibile e fruibile ad ogni categoria di persona.

Il lavoro di questi futuri professionisti è molto incoraggiante al riguardo circa la necessaria sensibilità, oltre a competenza, che deve animare i tecnici.

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Andrea Mucci

 

 

 

Negato alle carrozzine il porticato della Santissima Annunziata

Il porticato e l’ingresso alla bella chiesa non è accessibile per le barriere esistenti …

 

Ancor oggi tante barriere sono presenti in Firenze e purtroppo quelle più evidenti stanno nelle nostre menti.

Un esempio per tutti è l’accesso negato alle carrozzine nelle Basiliche della Santissima Annunziata e di San Marco.

Da non credere, ma ancor oggi la S.S. Annunziata, principale santuario mariano della città che vanta una delle due porte sante (l’altra è in Duomo), che si aprono ai fedeli per il Giubileo, ricca di storia e di arte, è inaccessibile all’handicap.

Chi giunge infatti nella piazza con una carrozzina o uno scooter elettrico, attraverso lo stretto marciapiede di via Della Colonna, trova un primo ostacolo sulle strisce pedonali angolo v. Capponi/v. Della Colonna per assenza di scivolo al marciapiede antistante il porticato della chiesa; un secondo impedimento insuperabile è dato poi dallo scalino in pietra all’inizio del porticato.

Piazza Santissima Annunziata

In chiesa dunque – causa marciapiede e scalini – non si entra né dal lato v. Della Colonna, né dalla Piazza per l’ingresso centrale, né su via Battisti dove il marciapiede senza scivolo non permette di raggiungere l’unica piccola pedana in legno collocata in posizione angusta sui gradini del portico. A poco servono le pedane del chiostro interno se non sono raggiungibili dall’esterno!

Piazza Santissima Annunziata (1).jpg

L’unico metodo adottabile per entrare sotto lo splendido colonnato è forse quello antico utilizzato fin dai tempi del Rinascimento  per aiutare gli infermi: sollevare a mano la carrozzina con conseguente frustrazione del “sollevato” e probabile ernia per chi si dispone allo sforzo.

E’ importante tener presente che il porticato non solo è ingresso necessario per la chiesa ma costituisce passaggio obbligato per i pedoni che vogliano dirigersi in direzione di Piazza S. Marco. Ne segue che chi è in carrozzina, non avendo accesso al porticato, deve per forza muoversi sulla carreggiata (sconnessa) della piazza antistante la chiesa, rischiando di essere investito da autobus, taxi o altri mezzi pubblici, a cui questa è destinata.

La libertà di circolazione in sicurezza in un caso come questo non è garantita: pensiamo solo ad anziani, persone con difficoltà motorie, mamme con passeggini, non vedenti ….

Stessa musica per la bella Basilica di San Marco, anch’essa ricca di storia, la cui scalinata è inaccessibile a persone con diverse abilità e per la quale non esiste un ingresso agevolato.

Nella nostra città il percorso per raggiungere una completa accessibilità è ancora lungo e in salita.

Firenze appare come noi tutti – Istituzioni e cittadini – vogliamo si mostri e ad oggi questa volontà nel campo dell’accessibilità deve ancora in gran parte maturare: speriamo presto.

Il cittadino può fare la sua parte abbandonando rassegnazione e indifferenza e segnalando le situazioni critiche.

Lo stesso mio Blog è a disposizione, per una città a misura di tutti: INVIATE segnalazioni alla pagina Facebook: Contro Ogni Barriera – Una Città Per Tutti, collegata a questo Blog.

 

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Andrea Mucci