Le barriere, queste sconosciute…

Tre minuti per leggere, ogni giorno per riflettere

Che cosa sono le barriere architettoniche? 

Lo spazio parla di noi
Lo spazio parla di noi
  • Una barriera architettonica è un elemento strutturale (marciapiede stretto o senza scivolo, rampe di scale, ascensore angusto, mancanza di segnalazioni che permettono l’orientamento nei luoghi pubblici a persone non vedenti o sorde,…) che impedisce o limita la fruizione di spazi, edifici, servizi, in particolare ad anziani, bambini, persone non vedenti o diversamente abili, mamme con passeggini, lavoratori che spingono macchinari o carrelli,… ai cittadini, in una parola. A queste si aggiungono gli ostacoli fisici che quotidianamente – consapevolmente o meno – creiamo noi, parcheggiando ad esempio sulle strisce pedonali. L’Italia, pur avendo una normativa sull’abbattimento barriere architettoniche fra le più avanzate e complete nell’ambito dei paesi occidentali, deve fare ancora molta strada su questo tema e nell’applicazione delle relative leggi. Si tratta innanzitutto di un problema culturale perché in realtà alla base delle barriere fisiche ci sono quelle mentali (pregiudizi, stereotipi, convinzioni maturate dal e nell’ambiente sociale), ben più gravi e difficili da sradicare. È irrinunciabile allora un vero e proprio cambiamento di mentalità: nelle Istituzioni e fra i cittadini. Attraverso le diverse pratiche con cui le Amministrazioni – che devono essere guida ed esempio per la responsabilità collettiva – e le persone rendono i luoghi, ne fanno uso, vi si muovono, svolgono attività quotidiane, le stesse abbattono o creano confini, sia reali che materiali.

Non è importante solo rimuovere gli ostacoli fisici ma anche quelli mentali che – consciamente o inconsciamente – ci portiamo dietro. 

Lo spazio urbano, come lo stesso linguaggio che usiamo, è uno dei modi in cui la società parla di sé e si rappresenta come espressione di valori, passioni, pratiche, progetti di azione. 

Per questo l’invito a “mollare” gli scivoli è rivolto a tutti: cittadinanza e Istituzioni, fiorentine e non solo. 

Su tali temi non è facile la concreta condivisione e l’apprendimento spesso non si traduce in comportamento. 

Non si tratta di sostenere un tema un po’ ingenuo e buonista, ma una tematica che si concentra su diritti e solidarietà civile, una questione strutturale relativa alla cittadinanza tutta, senza attenzione alla quale non ci sarà né benessere, né progresso. 

Inviate segnalazioni di barriere architettoniche (ostacoli fisici) non solo a Firenze con messaggi sulle pagine social del Progetto (Facebook “Contro Ogni Barriera – Una Città Per Tutti” e Twitter “Contro Ogni Barriera @AccessibileFi”). 

E… #MOLLALOSCIVOLO!

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Andrea Mucci

2 Giugno, Festa della Repubblica

Una Repubblica è democratica quando all’uguaglianza di diritto si unisce quella di fatto

Art. 1 "Costituzione italiana
Art. 1 “Costituzione italiana”

Dal discorso che Piero Calamandrei, uno dei padri della nostra Costituzione, tenne davanti agli studenti di Milano il 26 gennaio 1955:

“La nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno di lavoro da compiere. […] La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sè … Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l’impegno, li spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità”.

Buon lavoro a TUTTI per realizzare così ogni giorno la nostra Repubblica democratica!

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Andrea Mucci