Regole? Troppo spesso disattese!

Guardiamo la foto e … ripartiamo – davvero – da noi stessi …

Si riporta un’eccellente e realistica cronaca su cui è utile soffermarsi, apparsa ieri a firma A. Montanaro su “Il Corriere Fiorentino”:

https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/19_settembre_20/regola-non-avere-regole-cosa-non-va-questa-foto-863e8f2e-db75-11e9-9102-2bb010529729.shtml

Ci mostra un aspetto desolante e vero della nostra città.

Finché non acquisiremo la consapevolezza che la buona cittadinanza fa il bene comune ed è nell’interesse prima di tutto di noi stessi, di ogni singolo, finché non ci sentiremo collettività con il dovere, la responsabilità e – perché no – l’orgoglio di rispettare le regole, Firenze si mostrerà così … come noi la rendiamo.

Ognuno parta da se stesso per FARE – davvero – LA DIFFERENZA …, anche se ancora oggi scioccamente “conviene” non crederci.

Le barriere mentali sono superabili solo se lo vogliamo!

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Andrea Mucci

Una mostra da non perdere: Cammin’abile!

Il Cammino di Santiago a Palazzo Medici Riccardi …

Proponiamo una mostra fotografica imperdibile: a Palazzo Medici Riccardi (Firenze) dal 23 al 30 settembre per far vivere il Cammino da Sarria a Santiago de Compostela compiuto dall’Associazione A.T.I.S.B. nel 2017.

Testimonianza che in carrozzina si riesce a fare quanto di solito non si realizza a piedi: con tenacia, impegno, determinazione, tanta amicizia, pazienza e sorrisi.

“Se puoi sognarlo puoi farlo”

Centotrenta chilometri di cuore e testa senza lasciare indietro nessuno: GRAZIE A.T.I.S.B.!

Complimenti al photo reporter Massimo Mattesini!

Partecipate numerosi!!!!!

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Andrea Mucci

#Mollaloscivolo su Il Reporter

#Mollaloscivolo su Il Reporter …

Grazie a “Il Reporter” di Firenze per aver dato spazio alla mia campagna di sensibilizzazione: parlarne fa crescere la Campagna #MOLLALOSCIVOLO e la cultura dell’accessibilità!

Come aderire alla Campagna #MOLLALOSCIVOLO:

1. iscriversi al sito web http://www.mollaloscivolo.com inserendo un indirizzo e-mail

2. pubblicare sui social o inviare sul sito una vostra foto con l’hashtag taggando le pagine ufficiali di Facebook e Twitter per far conoscere sempre più la nostra attività …

3. Inviare segnalazioni precise (immagine e ubicazione) di barriere architettoniche o mentali con messaggi diretti sulle pagine FB e Twitter.

Per Firenze e l’Italia tutta: seguiteci!!! 👍

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Andrea Mucci

Una speranza: il tema della disabilità in Italia fra le priorità del governo nascente

Conte incontra una delegazione di associazioni del mondo della disabilità 

Il Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte ha oggi ricevuto a Palazzo Chigi una delegazione di associazioni di persone con disabilità.

Un incontro che inaugura una prassi prima di oggi sconosciuta nel nostro Paese e quindi da considerare molto importante per il significato che può assumere nella gestione di questo tema da parte della nostra classe dirigente e nell’indicazione dell’attenzione che va ad esso riservata anche da parte della società civile.

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Si spera che questo sia uno dei segnali per dar vita ad un governo pienamente incentrato sull’interesse dei cittadini – come ha precisato il Presidente del Consiglio – e che accresca il livello di credibilità del nostro Paese in campo nazionale e internazionale.

La Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) ha presentato al nostro Premier varie istanze a favore delle politiche di persone con diverse abilità.

Il Presidente della Federazione Nazaro Pagano ha posto in particolare l’accento sul tema della riqualificazione del Welfare.

Sono state illustrate in un documento presentato dalla Fand le principali emergenze in tema di disabilità, ancora purtroppo da risolversi, fra cui, in conformità alle indicazioni della Convenzione ONU: politiche volte a realizzare istruzione e formazione in condizioni di pari opportunità e con modalità inclusive, sviluppo di modelli occupazionali adeguati, revisione delle pensioni di invalidità, attuazione della mobilità attraverso l’abbattimento di barriere culturali, architettoniche, della comunicazione, senso percettive, digitali, per una piena inclusione delle persone disabili e, da ultimo, inderogabile necessità di procedure più semplici e snelle in campo amministrativo.

Auspichiamo che l’impegno ad un lavoro teso all’ascolto e all’inclusione della cittadinanza tutta realizzi a breve fatti concreti a favore di un Paese migliore, attento anche ai problemi pratici di oltre 7 milioni di cittadini portatori di handicap.

E’ indubbio che per giungere alla completa messa in opera della nostra Costituzione, della legislazione comunitaria e della Convenzione ONU è necessaria una forte intenzione politica della classe dirigente e insieme un completo programma istituzionale che preveda fra l’altro anche un adeguamento della normativa vigente e uno stanziamento delle risorse necessarie.

Un’ occasione di crescita politica ma soprattutto civile, sociale e culturale per la nostra Italia sulla via di considerare le diversità normalità.

 

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Andrea Mucci

Mente Aperta … 😃

Per una società aperta a tutti, che non lascia indietro nessuno! …

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INVIACI ANCHE TU LA TUA IMMAGINE CON  #Mollaloscivolo SULLA PAGINA FACEBOOK “CONTRO OGNI BARRIERA – UNA CITTA’ PER TUTTI” a questo link:

(https://www.facebook.com/Controognibarriera/) o sulla

PAGINA TWITTER (Contro Ogni Barriera @AccessibileFi)

PER COMBATTERE COL SORRISO CONTRO LE BARRIERE ARCHITETTONICHE E MENTALI!

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Andrea Mucci

E’ questa la normalità?

Pompei e L’IMPORTANZA DI UN PAESE PER TUTTI …

 

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L’episodio accaduto nei giorni scorsi a Pompei ripropone il grave problema delle barriere architettoniche in Italia e l’estrema urgenza di cambiare mentalità di fronte a tale problema, mostrando finalmente la volontà di abbatterle e non crearne di nuove e, ancora, di assicurare una costante manutenzione di tutti  quegli impianti – purtroppo molto rari rispetto ai bisogni – che facilitano la mobilità di chi ha problemi di deambulazione: ascensori, sollevatori, montascale, ecc.

In Italia, nonostante la legislazione nazionale e quella comunitaria, mancano un’attenzione e un’intenzione strutturate per far fronte alle esigenze di chi ha diverse abilità.

In breve. Si riporta l’episodio avvenuto a Pompei riferito nell’articolo di Francesco De Sio su:

https://www.stabiachannel.it/Cronaca/pompei-barriere-architettoniche-in-circum-turista-in-carrozzella-aiutato-dal-personale-a-raggiungere-il-binario-79564.html

In conclusione solo grazie agli sforzi e alla buona volontà di un dipendente dell’infopoint e  dei parenti del ragazzo disabile, questo ha potuto raggiungere il binario del treno, nonostante l’elevatore lì presente a questo scopo fosse non funzionante e fuori uso da tempo.

Questo in una delle località turistiche più famose al mondo.

Problematiche simili non sono soltanto fisiche e pratiche, ma anche di carattere sociale: le Istituzioni dovrebbero infatti essere di esempio alla cittadinanza nel rimuovere gli ostacoli che impediscono a una parte della collettività la piena fruizione degli spazi e i servizi, riconoscendo a tutti pari opportunità.

A QUANDO?

 

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#Pompei

 

Andrea Mucci

 

La città ideale …

Città diverse sono possibili!

  • Marciapiedi sempre dotati di scivoli
  • rampe negli spazi pubblici
  • università, scuole, musei, edifici e strutture aperte al pubblico irrinunciabilmente accessibili a tutti
  • mezzi pubblici su cui l’intera comunità può contare
  • segnalatori acustici per ipovedenti
  • ingressi degli esercizi commerciali fruibili da tutti
  • al bando parcheggi selvaggi che diventano muri

E … la lista può continuare …

Non sono chimere ma DEVONO a breve diventare realtà concrete nelle nostre città a garanzia non solo dei più fragili ma di ogni cittadino: le situazioni infatti possono per tutti mutare temporaneamente o stabilmente e ognuno di noi deve poter confidare in una città consapevole e attenta alle esigenze dei suoi abitanti e sicura per gli stessi.

Le BARRIERE (la storia odierna ci insegna che ce ne sono di molti tipi …) spesso le creiamo noi con la nostra chiusura e miopia e ABBATTERLE E’ SEMPRE POSSIBILE: BASTA VOLERLO E PORLO COME PRIORITÀ nelle Amministrazioni e nelle pratiche dei cittadini.

La cultura “contagiosa” dell’accessibilità è quella che persegue e vuol diffondere #MOLLALOSCIVOLO!

Mattia, Maria, Momo e Valentino – cestisti della Squadra Padova Millennium Basket – sostengono con forza la “partita” di #MOLLALOSCIVOLO!

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Andrea Mucci

Per una convivenza più civile: #MOLLALOSCIVOLO!

Anche con il caldo soffocante LE NORME DI CIVILTÀ non devono andare in vacanza! ☀️

Da varie regioni d’Italia tanti cittadini sostengono il messaggio di #MOLLALOSCIVOLO, contro le barriere architettoniche (e mentali) perché i Comuni siano sempre più attenti e fattivi e i cittadini sempre più rispettosi del prossimo.

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Andrea Mucci

Il parco accessibile più grande del Veneto

Inclusione e accessibilità: a Schio il “Parco per tutti” …

 

Veduta dell’area verde in via Pio X

Area verde completamente priva di barriere architettoniche, il parco aperto pochi giorni fa a Schio – in provincia di Vicenza è stato pensato e progettato per essere accessibile a tutti.

Tale parco – che si estende per 4000 metri quadrati, classificato come il più grande ed inclusivo della regione Veneto – presenta rare innovazioni:

 

  • un’area giochi con scivoli ricavati su collinette artificiali e giostre

 

  • uno spazio, ancora in parte da realizzare che accoglierà una piastra sportiva polivalente adibita anche al baskin (un’attività sportiva che si ispira al basket ma è caratterizzata da regole meno rigide e permette di superare positivamente le difficoltà che spesso le persone diversamente abili hanno nel praticare sport).

 

  • una grande zona relax alberata

 

Importante è inoltre ricordare che l’apertura del questo parco, struttura di grande valore sociale è stata possibile grazie alla sinergia fra i privati e commissione comunale “Città senza barriere”, che ha dato indicazioni pratiche sulle esigenze degli abitanti.

L’inaugurazione sarà in programma nelle prossime settimane.

Un territorio del quartiere di Magrè è stato dunque – grazie all’impegno economico di Comune (400 mila euro) circa, Lions Club Schio (7 mila euro) circa, cofinanziato da Banca Alto Vicentino (Bav) per il valore di 100 mila – trasformato e messo al servizio della cittadinanza, arricchito di percorsi accessibili.

(News tratte dall’articolo di Silvia Dal Ceredo su https://www.ilgiornaledivicenza.it)

 

Ci fa piacere apprendere dell’esistenza di spazi inclusivi simili, in cui tutti i cittadini  potranno muoversi in sicurezza, giocare e trascorrere il loro tempo libero in allegria.

In una società sempre più individualista come quella in cui viviamo creare luoghi inclusivi è essenziale per accentuare e far crescere iniziative di socializzazione.

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Andrea Mucci

 

 

Educazione civica: un punto importantissimo …

Obbligatoria l’educazione civica nelle scuole!

Finalmente ieri è stata approvata dal Senato in via definitiva la proposta di legge Anci (Associazione Nazionale Comuni italiani) sull’inserimento dell’ EDUCAZIONE CIVICA come materia di studio nelle scuole del nostro Paese.

Oggi è fondamentale “ri-educare” la cittadinanza al rispetto del prossimo, dell’ambiente, al sentirsi collettività, all’educazione alla legalità, oltre che alla valorizzazione del patrimonio culturale e all’educazione stradale.

La legge, per la quale parti’ la raccolta firme il 20 luglio 2018, prevede almeno 33 ore di lezione annue e valutazione in pagella per gli studenti.

Saranno affrontate, fra le altre, materie quali la nostra Costituzione, gli elementi fondamentali del diritto, l’educazione alla legalità e al rispetto dei valori umani.

In realtà le ore previste sono poche: sarà fondamentale quindi favorire iniziative di sensibilizzazione che portino i ragazzi ad essere attivi imparando e non solamente leggendo gli articoli della nostra Costituzione.

La stessa legge in effetti prevede per i comuni la possibilità di promuovere iniziative in collaborazione con le scuole per la conoscenza fra l’altro delle Amministrazioni locali, della storia del territorio e per la fruizione di spazi verdi e culturali.

Inutile dire che l’educazione civica nelle scuole risulterà efficace soltanto se non si limiterà allo studio teorico della Costituzione o della nostra storia: sarà importante invitare nelle scuole persone impegnate nei vari settori a livello sociale che siano agli occhi dei ragazzi di esempio per il loro impegno civico e civile e promuovere anche attività e laboratori che in modo stimolante e propositivo facciano comprendere ai giovani l’importanza di essere cittadini attivi e partecipi.

Naturalmente fondamentale sarà sotto questo punto di vista la formazione, l’aggiornamento e la sensibilità degli insegnanti chiamati a questo delicato compito.

Un bel risultato quello della reintroduzione dell’educazione civica nelle scuole, reso possibile dai Sindaci della nostra Nazione oltre che dai centomila cittadini che sottoscrissero la proposta di legge con la propria firma per una nuova rinascita del nostro Paese.

Ritengo che i frutti si raccoglieranno se la scuola non sarà lasciata sola nello svolgere questo compito che è primario nella famiglia, nelle Istituzioni e nella nostra collettività.

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Andrea Mucci

Siete già in vacanza? Ecco le spiagge più accessibili d’Italia …

Stabilimenti balneari accessibili a tutti!

 

Cosa c’è di più bello, nel periodo estivo, se non trascorrere le vacanze al mare, fra un tuffo e una nuotata o a leggere un libro rilassati al sole?

Allora scopriamo insieme quali e quante sono le spiagge accessibili nella nostra regione, ricca di storia e città ammirate e visitate da milioni di turisti al mondo: secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute le persone con diverse abilità nel nostro meraviglioso Paese sono 4 milioni e 360 mila. Secondo l’Istat poi, in una visione ampliata si arriva perfino a 13 milioni e 117 mila;

Prenotare una vacanza? … Un incubo!

Da nord a sud, sebbene ancora l’Italia sia molto indietro a riguardo, le strutture balneari accessibili e più attrezzate le troviamo in quindici regioni esistenti sul territorio nazionale, fra cui elenchiamo:

  • Liguria
  • Friuli-Venezia Giulia
  • Veneto
  • Emilia-Romagna
  • Toscana
  • Marche
  • Lazio
  • Abruzzo
  • Molise
  • Campania
  • Puglia
  • Basilicata
  • Calabria
  • Sicilia e Sardegna

 

In Liguria, per esempio il numero di luoghi balneari fruibili per tutti cresce di anno in anno: la spiaggia più attrezzata si trova a Sestri Levante, in provincia di Genova dove vengono offerti servizi per persone con difficoltà motorie (Job, pedane accesso spiagge, …), rivolte a persone sordo-mute e per ipovedenti o lo stabilimento “NoiHandiamo”, disponibile a soddisfare esigenze di persone con problematiche più gravi.

In Friuli-Venezia Gilia, a Lignano, fra le altre segnaliamo ben 24 stabilimenti attrezzati per far accedere persone con diverse abilità con carrozzine J.O.B.

In Veneto l’eccellenza è Bibione che ha allestito un settore accessibile, con accesso e transito privo di ostacoli fisici oltre ad avere vari servizi inclusivi.

La città di Rimini, in Emilia-Romagna garantisce inoltre stabilimenti accessibili anche a portatori di autismo, grazi a Bagni quali il “Beach 33” che ha aderito al progetto Autismo Friendly Beach.

La nostra Toscana vanta molta attenzione al turismo accessibile: diversi comuni, Grosseto fra i primi si sono attrezzati per avere stabilimenti accessibili.

In Abruzzo ci fa piacere ricordare lo stabilimento “Rosa Blu Chalet”, in provincia di Teramo nel 2018 si è aggiudicato il “Premio Speciale Turismo Accessibile” alla migliore esperienza senza barriere.

Questo lido dispone difatti di passerelle sotto ogni ombrellone oltre che di un bar con un bancone predisposto per l’accesso facilitato alle carrozzine.

(Dati tratti dall’articolo di Margherita Zobel su Foxlife.it).

 

Utilissimo avere idea delle località italiane che presentano stabilimenti balneari accessibili per una migliore conoscenza, fruizione e possibilità di scelta delle nostre coste e riviere da parte degli utenti.

Auspichiamo che in tempi brevi siano sempre di più le località dotate di spiagge e strutture ricettive accessibili.

 

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Andrea Mucci

Procedure per dire no alle barriere!

A Rimini arriva un provvedimento per l’accessibilità nei luoghi pubblici …

Parcheggi e aree di sosta sono indispensabili per poter costruire chiese, sinagoghe, moschee.

Proprio in vista di detta esigenza, nei giorni scorsi è stata presentata a Rimini in Commissione consiliare la variante al “Rue” (Regolamento urbano edilizio): una novità per i nuovi luoghi di culto. Il Rue è la parte normativa della pianificazione e prevede come costruire, lo strumento con il quale l’Amministrazione Comunale disciplina le trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del proprio territorio.

La costruzione di moschee, chiese e sinagoghe non verrà infatti autorizzata in assenza di determinati servizi, fra cui i parcheggi.

L’obiettivo è approvare la detta variante entro sei mesi; ciò interesserà il recupero del patrimonio edilizio esistente.

Le tematiche inserite nella variante normativa sono la modifica complessiva delle forme sul recupero degli edifici già presenti in città e le modalità per la riqualificazione degli stessi finalizzata all’abbattimento delle barriere architettoniche. 

sul recupero degli presenti iVi sarà difatti una più dettagliata distinzione tra fabbricati esistenti e fabbricati non ultimati, utile ad agevolarne la ristrutturazione ed il completamento e a scongiurare fenomeni di degrado urbano e sociale, miglioramenti dell’accessibilità ed ancora vari interventi edilizi per gli edifici appartenenti alla città storica.

per la riqualificazione degli stessi finalizzata all’abbattimento delle barriere difatti una più dettagliata distinzione tra fabbricati esistenti e fabbricati non ultimati, utile ad agevolarne la ristrutturazione ed il completamento e a scongiurare fenomeni di degrado urbano e sociale, miglioramenti dell’accessibilità ed ancora vari interventi edilizi per gli edifici appartenenti alla città storiUn particolare incentivo sarà dato al recupero e alla definizione di nuovi parcheggi privati. 

Procedure simili sono importantissime per l’incremento dei servizi la’ dove nelle nostre città si vogliano costruire opere pubbliche.

Ben venga l’esistenza di piani come il Rue (Regolamento Urbano Edilizio) per dar modo a tutti i cittadini (eguali nei diritti) di visitare i meravigliosi monumenti delle nostre città e del nostro Paese.

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Andrea Mucci

Accessibilita’ per tutti …

Il nuovo stadio di Milano: senza barriere architettoniche!

Le due squadre del capoluogo lombardo sono passate nei giorni scorsi dalle parole ai fatti e hanno presentato in Comune il progetto di fattibilità per la costruzione di un nuovo stadio: sarà un’ opera edilizia semi-interrata di sette metri e completamente priva di barriere architettoniche.

Il nuovo stadio si presenterà più moderno e funzionale per permettere a tantissimi tifosi di fare nuove esperienze ma soprattutto – e di questo siamo felici – dare la possibilità di seguire un match sportivo a tutti, anche a cittadini con diverse abilità.

Per la stesura del progetto sono stati contattati sei studi internazionali di architettura.

A riferire la notizia è stato il Corriere della Sera di ieri precisando che dopo la realizzazione del nuovo impianto la zona verrà completamente rivalutata.

Ben vengano progetti simili per la realizzazione concreta dei P.E.B.A. e per costruire città più moderne e aperte.

Speriamo che il progetto del nuovo stadio per Milan ed Inter venga approvato e realizzato in tempi brevi e possa diventare in concreto un impianto che fin dall’origine sia al servizio delle esigenze della cittadinanza tutta e faccia da apripista per inspirare nuove realizzazioni in altre città del nostro Paese all’insegna della cultura dell’accessibilità.

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Andrea Mucci

Giochi senza Barriere …

A Teramo l’attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche

In occasione dell’11a Edizione a Teramo di “Giochi senza Barriere” siamo lieti di condividere questa riflessione sull’ abbattimento degli ostacoli fisici e mentali, plaudendo all’iniziativa delle associazioni locali impegnate in questa “battaglia” e ai buoni propositi dell’Amministrazione comunale con la speranza che presto diventino “fatti”:

TERAMO – Nuova assemblea del Peba la prossima settimana per parlare dell’abbattimento delle barriere architettoniche con tutte le istituzioni e le associazioni. Dopo le scuole si passerà anche agli enti pubblici: il Comune di Teramo sarà il collettore di tante criticità che hanno reso la città ostica per chi ha difficoltà deambulatorie.

Link al video: https://m.youtube.com/watch?v=3DWETY2XLj8

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Andrea Mucci

Arroganza e indifferenza: due mali della nostra società

Il problema della distanza fra la mente e il cuore …

Riporto un “crudo” stralcio della testimonianza fatta su Facebook dall’amico Bernard Dika, Presidente del Parlamento degli Studenti della Toscana.

 

“Questo “signore” è l’autista del bus Ataf sul quale mi trovavo stamani.

Alla fermata di Piazza San Marco un cittadino in carrozzina è salito sul mezzo facendosi aiutare da sua moglie. Per scendere il signore disabile ha chiesto di essere aiutato (è un suo diritto come è dovere dell’autista spegnere i motori e aiutare nella salita e discesa il passeggero disabile). L’autista non si è degnato nemmeno di rispondere. Abbiamo aiutato noi, giovani, il disabile con un silenzio assordante degli adulti.

Il cittadino una volta sceso si è posizionato davanti al bus in segno di protesta per qualche secondo.

L’autista ha dato un po’ di gas, si è fatto largo, e ha proseguito come se niente fosse accaduto.

Eravamo pochi giovani, siamo andati a lamentarci chiedendogli “perché non l’ha aiutato?” ma con un’arroganza fuori misura si è fermato poco dopo scendendo dall’autobus e costringendo, di fatto, tutti i passeggeri a prendere quello dopo.

Firenze è da sempre la città simbolo dell’aiuto ai più deboli, dallo Spedale degli Innocenti alle centinaia di associazioni di volontariato, questo autista non può scamparla così.”

 

 

Ci piace questa società? Oggi stiamo perdendo la nostra UMANITA’, il rispetto e la considerazione per l’altro.

In questa triste storia mi chiedo chi è il vero portatore di handicap: siamo abituati a considerare ogni deficit del corpo necessariamente come handicap, mentre i veri deficit sono quelli che non si vedono: la mancanza di empatia, di rispetto, di umanità, la debolezza d’animo, la mancanza di ideali.

Ciò che rende sgomenti è il riferito mutismo degli adulti presenti sull’autobus: fatti di questo tipo dovrebbero sempre scatenare in chi assiste una pronta e dirompente reazione fatta di parole, per difendere con orgoglio i diritti dei più deboli.

Questo risveglio delle coscienze è irrinunciabile in una società che si predica civile!

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#Diritti

#cronaca

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Andrea Mucci

 

Per l’accessibilità

Basta poco …

Poche parole … parla il video https://www.facebook.com/118044714881117/posts/2604701786215385?s=100002274802062&v=e&sfns=xmo girato a Lione e fornitoci da A.T.I.S.B.: si può fare tantissimo in fatto di accessibilità … basta volerlo!

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#fare

#accessibilità

#Lione

#ATISB

#accessibility

#nobarriere

Per una mobilità sostenibile …

A Gravina in Puglia, un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

Saranno i professionisti dello studio barese Elaborazioni punto org ad occuparsi a Gravina della Redazione del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) che comprende la progettazione del Piano Eliminazione Barriere Architettoniche, Piano di Segnalamento, Piano di Esercizio del Trasporto Pubblico Locale.

L’incarico è stato assegnato dopo una proceduta di gara avviata sul Mepa alla quale hanno partecipato cinque studi professionali tra cui METAMOR Architetti & Associati, SIT&A SRL, TEMA Territorio Mobilità Ambiente SRL; U-SPACE SRL oltre ovviamente ai vincitori di gara che si sono aggiudicati l’appalto con un’offerta di 40.000 euro rispetto ai 44.000 posto a base di gara.

Come rimarcato nell’atto di indirizzo dalla Giunta comunale il Pums deve diventare lo “strumento essenziale per una migliore qualità della vita per chi abita, lavora, visita la città”.

Per la stessa Giunta il sistema della mobilità della città deve passare necessariamente attraverso un Piano complessivo della mobilità (PUMS) da incrociarsi con altri livelli di progettazione quali quello relativo al rifacimento della segnaletica stradale, della moderazione del traffico, del trasporto pubblico locale, oltre a favorire la mobilità delle persone con disabilità attraverso un progetto complessivo di abbattimento delle barriere architettoniche.

Questo processo è già stato avviato dal comune di Gravina in Puglia con l’istituzione del Tavolo Tecnico per la redazione del PEBA e la successiva approvazione consiliare delle Linee Guida per l’Abbattimento delle barriere architettoniche.

Ben venga l’impegno concreto di tante persone teso al rispetto dell’ambiente e dell’Accessibilità, per città migliori: non solo per adempiere ad un obbligo di legge ma soprattutto per rendere la vita più facile a tutti coloro che nelle città vivono, lavorano, si muovono e in particolare alle categorie più fragili della nostra società…. che dire … per il sogno di creare città più unite e civili.

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Andrea Mucci

Giochi Olimpici 2026

Olimpiadi invernali: un’occasione per migliorare le nostre città …

Milano-Cortina 2026: una grande gioia sapere che le Olimpiadi invernali si svolgeranno in Italia, fra il Duomo dalle altissime guglie gotiche e i monti delle Dolomiti sullo sfondo …

Questa volta lo stile, il cuore, la bellezza della nostra Nazione e non ultime le idee innovative hanno vinto sull’altra concorrente alla candidatura: la Svezia.

Sarà un evento per tutti, aperto all’inclusione di atleti olimpici e paralimpici.

Un’occasione per manifestare l’accoglienza e la disponibilità di una Nazione che vuole “crescere” sempre di più, sotto ogni aspetto ma soprattutto per far sì che le nostre città divengano ancora più moderne, accessibili ed a misura di Cittadino.

Interessante che a candidarsi sia stata proprio la città lombarda che nel 2016 aveva ricevuto il Premio per l’accessibilità: voglia di proseguire e di migliorarsi ancora.

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Andrea Mucci

Asinara: una giornata all’insegna dell’accessibilità …

Escursionismo e trekking per persone con diverse abilità

“Natura senza barriere“: un’iniziativa che si terrà Domenica 23 giugno presso l’isola-parco della cittadina sarda di Asinara, per abbattere le barriere architettoniche e sociali.

La manifestazione è stata promossa da “Atena Trekking” e organizzata in collaborazione con il Comune di Porto Torres, il Parco nazionale dell’Asinara, la compagnia “Delcomar” e alcune Associazioni di volontariato tra cui la sezione “Avis turritana”, e l’associazione “AssoAsinara“.

Due i percorsi studiati dagli organizzatori: uno dedicato a chi ha maggiori difficoltà di deambulazione, verso Cala dell’Ossario, l’altro riservato a chi è in grado di muoversi meglio, autonomamente, verso Trabuccato. 

La giornata ha lo scopo di rendere accessibile a tutti un territorio straordinario, confermando l’impegno messo in campo dal Parco per rendere accessibile il paradiso naturale del Golfo dell’Asinara: “In questi anni abbiamo lavorato per eliminare tutte quelle barriere fisiche che l’uomo ha costruito all’Asinara creando il più lungo sentiero per non vedenti che c’è in Italia, sentieri tattili e marini, realizzando un ascensore nel Centro di recupero degli animali marini, installando un sollevatore nel Palazzo de La Reale e strumenti di risalita sul molo” ha spiegato il direttore del Parco, Pier Paolo Congiatu.

Manifestazioni simili a questa sono importantissime per abbattere ostacoli fisici e culturali ma soprattutto per far che tanti cittadini possano in sicurezza ed autonomamente visitare luoghi incantevoli del nostro Paese che lo rendono unico.

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Andrea Mucci

Anche nelle scuole …

Complimenti 😃 ai ragazzi dell’ Istituto Professionale “Leonardo da Vinci” di Firenze che quest’anno, con la loro Insegnante di Italiano Prof. Tonini, hanno approfondito il tema delle barriere architettoniche e mentali, facendone oggetto di studio e aderendo alla Campagna #MOLLALOSCIVOLO, perché una mobilità libera e sicura per tutti, senza ostacoli architettonici e burocratici, divenga concreta realtà nella nostra città e nel nostro Paese.

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Andrea Mucci

Rendiamo accessibili tutti gli esercizi commerciali!

“Forno Moderno” – Via Aretina/Piazza Alberti (FI) è ora accessibile a tutti!

Complimenti a “Forno Moderno” che ha reso fruibile a tutti l’accesso all’ esercizio commerciale. 😉

Le barriere più grandi sono quelle architettoniche, burocratiche … mentali!

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Andrea Mucci

I ragazzi del “Bianchi-Virginio” con gli invisibili e contro le barriere …

Primi al concorso nazionale “I futuri geometri progettano l’accessibilità”, sezione edifici pubblici

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Lo scorso 5 giugno, alla Camera dei Deputati di Roma, gli studenti dell’Istituto per geometri “Bianchi-Virginio” di Cuneo sono stati premiati per essersi aggiudicati il concorso nazionale “I futuri geometri progettano l’accessibilità” nella sezione dedicata gli Edifici pubblici.

Con il progetto “Nessuno è invisibile” i ragazzi si sono concentrati sulla riqualificazione e l’abbattimento delle barriere architettoniche degli ex Bagni pubblici della città piemontese prevedendo la realizzazione di un centro diurno per i senzatetto. 

“In questa epoca di intolleranze e indifferenza – dicono le Insegnanti Luisa Barutta e Marcella Coscia – abbiamo voluto sensibilizzare i ragazzi sull’abbattimento delle barriere non solo architettoniche ma anche culturali e sociali”.

Geometri Cuneo

Il progetto

Il luogo scelto è stato il palazzo degli ex Bagni municipali, costruzione degli anni Venti di via Vittorio Amedeo Secondo 20, abitata fino agli anni Ottanta e oggi è un magazzino comunale. La struttura era un importante presidio igienico della città che è andata in disuso non appena i bagni venivano installati nelle case private. All’interno si trovavano bagni e docce separate per uomini e donne, oltre a docce comuni per le scuole e un impianto di lavanderia.

I futuri geometri si sono confrontati con l’immobile, studiandolo e con sopralluoghi in cui hanno rilevato in particolare gli interventi opportuni per superare le barriere architettoniche e le situazioni non a norma. È stato pensato un ascensore per superare i dislivelli, sostituire le porte d’ingresso, il rifacimento dei pavimenti e la sostituzione di griglie e tombini. La ristrutturazione prevede anche serramenti e nuovi servizi igienici.

Più in generale c’era da pensare alla destinazione d’uso. La scelta è avvenuta dopo il confronto con il Comune e la Caritas diocesana in cui è stata individuata come possibile dimora diurna per persone senza fissa dimora. Così gli studenti hanno ascoltato le esigenze di alcuni senzatetto per poter progettare anche gli interni.

“Le loro necessità quotidiane – scrivono sul progetto – più urgenti da inserire nel progetto sono usufruire di bagni e docce calde, cambio abiti e lavanderia, leggere i giornali, giocare a carte, ma soprattutto trovare un po’ di conforto, occasioni di socializzazione e supporto psicologico, sanitario e legale con personale qualificato durante le ore del giorno”.

 

Ben vengano progetti simili a questo, che riescano a coniugare i valori umani di accoglienza, rispetto e inclusione con le esigenze e i diritti dei più deboli: dando voce a chi non l’ha, possiamo combattere l’emarginazione e “cambiare” la mentalità di tanti cittadini.

Con creatività, tenacia e impegno si può dare tanto al nostro paese per far sì che le nostre città siano create A MISURA DI TUTTI: ogni luogo pubblico deve in fase di progettazione essere pensato accessibile e fruibile ad ogni categoria di persona.

Il lavoro di questi futuri professionisti è molto incoraggiante al riguardo circa la necessaria sensibilità, oltre a competenza, che deve animare i tecnici.

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Andrea Mucci

 

 

 

Negato alle carrozzine il porticato della Santissima Annunziata

Il porticato e l’ingresso alla bella chiesa non è accessibile per le barriere esistenti …

 

Ancor oggi tante barriere sono presenti in Firenze e purtroppo quelle più evidenti stanno nelle nostre menti.

Un esempio per tutti è l’accesso negato alle carrozzine nelle Basiliche della Santissima Annunziata e di San Marco.

Da non credere, ma ancor oggi la S.S. Annunziata, principale santuario mariano della città che vanta una delle due porte sante (l’altra è in Duomo), che si aprono ai fedeli per il Giubileo, ricca di storia e di arte, è inaccessibile all’handicap.

Chi giunge infatti nella piazza con una carrozzina o uno scooter elettrico, attraverso lo stretto marciapiede di via Della Colonna, trova un primo ostacolo sulle strisce pedonali angolo v. Capponi/v. Della Colonna per assenza di scivolo al marciapiede antistante il porticato della chiesa; un secondo impedimento insuperabile è dato poi dallo scalino in pietra all’inizio del porticato.

Piazza Santissima Annunziata

In chiesa dunque – causa marciapiede e scalini – non si entra né dal lato v. Della Colonna, né dalla Piazza per l’ingresso centrale, né su via Battisti dove il marciapiede senza scivolo non permette di raggiungere l’unica piccola pedana in legno collocata in posizione angusta sui gradini del portico. A poco servono le pedane del chiostro interno se non sono raggiungibili dall’esterno!

Piazza Santissima Annunziata (1).jpg

L’unico metodo adottabile per entrare sotto lo splendido colonnato è forse quello antico utilizzato fin dai tempi del Rinascimento  per aiutare gli infermi: sollevare a mano la carrozzina con conseguente frustrazione del “sollevato” e probabile ernia per chi si dispone allo sforzo.

E’ importante tener presente che il porticato non solo è ingresso necessario per la chiesa ma costituisce passaggio obbligato per i pedoni che vogliano dirigersi in direzione di Piazza S. Marco. Ne segue che chi è in carrozzina, non avendo accesso al porticato, deve per forza muoversi sulla carreggiata (sconnessa) della piazza antistante la chiesa, rischiando di essere investito da autobus, taxi o altri mezzi pubblici, a cui questa è destinata.

La libertà di circolazione in sicurezza in un caso come questo non è garantita: pensiamo solo ad anziani, persone con difficoltà motorie, mamme con passeggini, non vedenti ….

Stessa musica per la bella Basilica di San Marco, anch’essa ricca di storia, la cui scalinata è inaccessibile a persone con diverse abilità e per la quale non esiste un ingresso agevolato.

Nella nostra città il percorso per raggiungere una completa accessibilità è ancora lungo e in salita.

Firenze appare come noi tutti – Istituzioni e cittadini – vogliamo si mostri e ad oggi questa volontà nel campo dell’accessibilità deve ancora in gran parte maturare: speriamo presto.

Il cittadino può fare la sua parte abbandonando rassegnazione e indifferenza e segnalando le situazioni critiche.

Lo stesso mio Blog è a disposizione, per una città a misura di tutti: INVIATE segnalazioni alla pagina Facebook: Contro Ogni Barriera – Una Città Per Tutti, collegata a questo Blog.

 

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Andrea Mucci

 

Grandi soddisfazioni …

Firenze, Scuola Media “San Giuseppe”: terza al concorso “Il Quotidiano in Classe”!

La classe media della Scuola “San Giuseppe” che ho incontrato in gennaio per una mattinata a scuola sul tema dell’accessibilità e sulla Campagna #MOLLALOSCIVOLO scelse quest’ inverno – con mia grande soddisfazione – di trattare questo delicato e importante tema nel proprio articolo su “La Nazione” partecipante al concorso “Cronisti in Classe”.

Ieri ho appreso dalla Preside della scuola, Professoressa Lucia Rossi, che i ragazzi sono saliti sul podio, arrivando terzi al concorso!!!

Una grandissima gioia in primis per l’interesse e il coinvolgimento manifestato dai ragazzi sul tema, motivo di grande speranza per un futuro migliore, e anche perché tutto questo conferma l’importanza della sensibilizzazione degli studenti ai temi sociali e ai valori che devono essere alla base della nostra comunità: uguaglianza, solidarietà e rispetto della dignità umana.

Essenziale è che questi ragazzi abbiano la possibilità di essere informati, formarsi uno spirito critico e raggiungere consapevolezza per essere domani dei buoni cittadini, con un ruolo sempre più attivo e responsabile all’interno della comunità.

Sono sicuro che l’educazione alla cittadinanza fatta a scuola ai ragazzi aiuterà – tramite loro – a far crescere e maturare anche molti adulti, loro vicini, ancora ignari – purtroppo – del disagio che puo’ recare un parcheggio selvaggio o più in generale dei danni dovuti a pratiche che non tengono assolutamente conto del prossimo.

FORZA RAGAZZI E ANCORA COMPLIMENTI!

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Andrea Mucci

Al Convegno “Disability” …

Ieri ho partecipato – fra i relatori – al Convegno dal titolo “Disability”, tenutosi a Prato ed organizzato dal Dott. Stefano Ciatti.

Sono stato invitato per parlare dei temi dell’accessibilità e dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

Molti gli interessanti interventi in cui è emerso come oggi più che mai sia necessario recuperare quella cultura valoriale che purtroppo nell’ultimo quindicennio abbiamo in gran parte perduto e che deve stare alla base della vita della comunità e dell’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Nina DaitaResponsabile Nazionale Politiche per la Disabilità CGIL – ha sottolineato come l’Italia sia avanti rispetto ad altri paesi in tema di regolamentazione legislativa: leggi quali quella dell’inclusione scolastica, dell’inclusione al lavoro e dell’abbattimento barriere architettoniche rappresentano un vanto dell’Italia per la loro modernità ed apertura rispetto a molti altri paesi dell’Europa occidentale, ma purtroppo rimangono nella pratica costantemente disattese e nella società di oggi si avverte sempre più, ai vari livelli, la scomparsa di quei valori che le avevano animate.

Il Dott. Stefano Ciatti nel suo ex-cursus circa la regolamentazione relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche ha messo in rilievo la povertà e l’inadeguatezza dei fondi messi a disposizione nel nostro paese per l’abbattimento delle barriere fisiche.

Molto spesso viene detto: “non ci sono risorse”, ma – come il Dott. Ciatti ha precisato – “le risorse ci sono […]”, non vengono però messe a disposizione per il benessere dei cittadini nel giusto modo.

“ANCHE LE LEGGI PIÙ ATTENTE” si è infine concluso,  “NON POSSONO NIENTE SE CADONO IN UN AMBIENTE CULTURALE CHE NON HA ASSIMILATO I VALORI DELLA COSTITUZIONE” .

Di seguito il mio intervento:

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#Prato

 

Andrea Mucci

 

Grande verità!

Ben detto

(Foto di “La Gazzetta Sociale”).

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Andrea Mucci

Emozionante “CarrozzAbile 2019”

Stamani a Marina di Carrara: la “CarrozzAbile” per dire NO alle barriere architettoniche e mentali …

Oggi ho avuto il piacere ed il privilegio di essere testimonial della 4a edizione di “CarrozzAbile2019”, contro le barriere architettoniche (e mentali), manifestazione di sensibilizzazione organizzata da Nicola Codega, Lara Benfatto e Sirio Genovesi, dell’Associazione “ChiAmaCarrara”.

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Scopo dell’iniziativa, organizzata in maniera esemplare, è stato segnalare l’esistenza di tante barriere architettoniche presenti in città, che limitano il diritto di libera e buona circolazione di tutti, e non solo di chi ha problemi di disabilità permanente, e ne minano la sicurezza.

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Si è così voluto riaffermare la necessità di abbattere la barriere fisiche, specchio delle ben più grandi mentali, e non crearne di nuove, per città più consapevoli e vivibili per tutti.

Sono state messe a disposizione tantissime carrozzine per farle usare a chi voleva e aver modo così di comprendere quante problematiche incontrano coloro che si muovono per la strada con ausili nel quotidiano e a cui la condizione delle nostre città non consente di farlo in modo autonomo.

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Il percorso si è svolto da Piazza Menconi interamente nel centro cittadino, con numerose soste per segnalare, ogni qualvolta ne trovassimo una, le barriere, tramite una bandierina in corrispondenza dell’ostacolo.

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Questa una parte del video: https://www.facebook.com/oltre1000barriere/videos/1991639640946918/?t=1

La cosa che mi ha più impressionato della giornata è stata la grande partecipazione interessata e festosa alla manifestazione delle scuole di ogni ordine e grado, coinvolte per “far toccare con mano” quanti ostacoli – di cui spesso non ci accorgiamo – siano presenti nei nostri tessuti urbani.

Iniziative quali la “CarrozzAbile” sono importantissime e ben venga il coinvolgimento di tanti bambini e ragazzi, perchè solo “in sella” a un ausilio o a fianco di chi si muove in tal modo ci si rende conto delle difficoltà reali nel circolare così in città.

In Italia c’è ancora molto da fare: facendo opera di sensibilizzazione però si può arrivare a realizzare una cultura dell’accessibilità a tutti i livelli della società, cultura che ad oggi – lasciatemelo dire – manca.

Se tutti – Istituzioni e cittadini – ci diamo da fare con convinzione possiamo dar vita a città migliori, a un mondo più vivibile ed accessibile per TUTTI!

Ringrazio per il riconoscimento ricevuto durante la manifestazione e per lo spazio dato al Progetto #MOLLALOSCIVOLO, ma soprattutto per le emozioni che  l’atmosfera di festa e coinvolgente partecipazione creata da Nicola, i suoi collaboratori, i rappresentanti delle Istituzioni e da tutti i cittadini presenti, hanno fatto vivere a me e sono sicuro a tutte le persone che hanno condiviso questa magica mattinata: un esempio di sentirsi collettività e di mettere sempre al centro la persona!

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Andrea Mucci

 

La CarrozzAbile2019: un’ importante manifestazione …

Per diffondere la cultura dell’accessibilità nel nostro Paese

Felice di partecipare!

(Articolo su “Il Tirreno”)

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Andrea Mucci

P.E.B.A: questi sconosciuti …!

Con la sigla “P.E.B.A.”  si fa riferimento ai “Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche”, ossia gli strumenti individuati dalla nostra normativa per monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati alla piena accessibilità degli edifici e di tutti gli spazi cittadini.

Come sappiamo infatti quella delle barriere architettoniche nelle nostre città è una realtà che limita in grandissima misura l’autonomia e la qualità della vita di molte persone, non solo disabili.

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Introdotti con una legge del 1986 (oltre trent’anni fa) e precisatone le funzioni con successiva normativa, in ottemperanza ai principi della nostra Costituzione, (art. 2,3 e 16) e della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (2006 e in vigore in Italia dal 2009), ancor’oggi non sono stati adottati dalla maggioranza dei Comuni italiani, nonostante leggi nazionali che impongono tale adozione, Toscana compresa.

Pensiamo che la legge 41/86 prevedeva che entro un anno tali piani  avrebbero dovuto essere adottati dai Comuni e dalle Province, pena un “commissariamento” da parte delle Regioni … .

Tale situazione di diffusa illegalità costituisce una gravissima violazione al primario diritto alla mobilità di ogni cittadino, riconosciuto dalla nostra Costituzione, che non può essere passata sotto silenzio, inaccettabile e da condannare!

Guardando a Firenze, il nostro Comune  ha approvato nel 2015 il P.E.B.A., ma – come per altri Comuni che si sono dotati di questo strumento – le criticità in materia di accessibilità rimangono e la maggior parte del lavoro è ancora da fare, vista la discrepanza fra l’adozione di principi e la successiva effettiva attuazione in concreto degli stessi.

A Firenze sarebbe importante partire da una rilevazione (mappatura) di tutte le barriere esistenti in città per procedere successivamente all’effettivo abbattimento delle stesse. Un lavoro sicuramente complesso ma fortemente necessario ed improrogabile perchè legato al riconoscimento di diritti inviolabili della persona umana.

Comunichiamo intanto con soddisfazione che anche il Comune di Rovigo, avendo raccolto le istanze di tanti cittadini, ha dato vita, pochi giorni fa, ad un P.E.B.A. che guarderà agli interessi delle persone disabili ma non solo, in quanto le barriere architettoniche – ricordiamolo – sono per TUTTI.

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Andrea Mucci

 

 

 

 

#MOLLALOSCIVOLO …

Anche il mondo dello Sport a più riprese è stato ed è testimonial della Campagna #MOLLALOSCIVOLO, perché lo spirito di squadra animi sempre questa battaglia che non è solo di alcuni ma riguarda TUTTA la comunità!

Oggi invita a “mollare lo scivolo” anche la grintosa squadra fiorentina Rugby Medicei Serie A perché FORZA significa anche ATTENZIONE e CONSAPEVOLEZZA.

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Andrea Mucci

Tutti insieme per #MOLLALOSCIVOLO!

Perché le barriere architettoniche siano considerate da TUTTI un termometro del grado di CIVILTÀ di una città, di un Paese:

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Andrea Mucci

Un pensiero che fa riflettere

Condivido questa riflessione di Alessandra sperando che “insegni” a tanti  …

 

“Di solito non amo usare questo canale, ma oggi mi sento di farlo, perché certe cose non possono passare inosservate.
Ero scortata in motorino stamani, in attesa del verde, quando la mia attenzione è stata catturata dall’anziano signore di fronte a me che, barcollante e con tanto di bastone da passeggio, attraversava lentamente e “in bilico” la strada sulle strisce pedonali.
Da subito in allerta per la sua visibile instabilità e fatica, sono scesa dal mezzo per aiutarlo dopo pochi secondi, quando una macchina ha accelerato nonostante il rosso, sfiorandolo e spaventandolo ulteriormente, e altre si sono messe a suonare il clacson, perché di fretta, per andare dove me lo sono sempre chiesta.
Abbiamo attraversato insieme, l’ho tenuto sotto braccio e ho avanzato con lui.
Non una smorfia, non un’imprecazione.
Solo un grande sorriso per me e un: “grazie”.
Ed io, tra qualche applauso di chi ha approvato il mio gesto e qualche insulto di sdegno al pirata troppo di fretta per il senso civico e il rispetto, mi sono sentita tanto piccola e a disagio per ciò che stiamo diventando e ho pensato che il “grazie” avrei dovuto dirlo io a quel saggio Signore, che, con la sua pacatezza e la sua educazione, ha insegnato a tutti quanti”.

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Andrea Mucci

Innalziamo la qualità urbana delle nostre città …

Nella città di Udine si è tenuto ieri un convegno dal titolo: “Accessibilità e qualità urbana: dalla mappatura dell’esistente alla pianificazione degli interventi”, organizzato da CRIBA FVG, Centro Regionale d’Informazione sulle Barriere Architettoniche (centro regionale importante circa l’Informazione sul Benessere Ambientale), e la Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone Disabili in collaborazione – fra gli altri – con l’Istituto Nazionale di Urbanistica.

Il convegno ha portato all’attenzione dei partecipanti l’evoluzione normativa e culturale che pone sempre più al centro le persone con diverse abilità e i loro bisogni e come questi ultimi vengano riconosciuti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ma anche l’illustrazione di metodologie e strumenti utili e necessari per una mappatura dell’accessibilità sul territorio di interesse.

Una città accessibile a TUTTI migliora senza dubbio il funzionamento urbano e – come ricordato all’art. 6 della recente legge 10/18 (Principi generali e disposizioni attuative in materia di accessibilità), “nella predisposizione di piani, programmi, progetti generali e di settore” si deve necessariamente tener conto “dell’obbiettivo del conseguimento massimo del grado di accessibilità dello spazio e dell’ambiente”.

A tal fine è importante che in ogni Comune la progettazione non sia vincolata da rigide norme tecniche, lasciando a chi progetta la libertà di proporre soluzioni idonee alla fruibilità degli spazi urbani.

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Andrea Mucci

Il Cittadino al centro della progettazione …

Il “Ponte della Costituzione” a Venezia: un esempio da non imitare …

Era costata ben 2 milioni di euro l’ovovia aggiunta dopo cinque anni dall’inaugurazione del ponte nel settembre 2008: in teoria avrebbe dovuto sanare la mancanza di accessibilità dello stesso per persone con diverse abilità, ma, dati gli innumerevoli difetti di funzionamento e l’inutilizzo dell’impianto ormai dal 2015, il Comune di Venezia, con il nulla osta pro abbattimento della Corte dei Conti, ha deciso di demolire l’opera.

FOTOATTUALITA'.PIAZZALE ROMA.PONTE DELLA COSTITUZIONE (CALATRAVA).PROVE TECNICHE DELL'OVOVIA PER TRASPORTO DISABILI.

L’adeguamento del ponte con l’ovovia fin da subito aveva mostrato la sua inefficienza, come sempre avviene quando si cerca di rimediare ad una progettazione non attenta ad ogni categoria di persone, in cui la città è intesa solo come spazio architettonico e non esistenziale.

Nel 2019 non dovremmo leggere di situazioni del genere!

L’esecuzione di quel ponte, chiamato – ironia della sorte – “Ponte della Costituzione” non ha tenuto conto dei valori di uguaglianza e pari dignità dei cittadini e dimostra come ad oggi manchi in molti casi nella progettazione una cultura valoriale, nella quale rientra anche l’accessibilità.

Tutti inoltre abbiamo letto e sentito parlare dei gradini irregolari sul ponte per alzata e pedata, della scivolosità dell’opera e di tante richieste danni per rovinose cadute di cittadini.

La progettazione e la realizzazione di qualsiasi opera pubblica devono essere autorizzate solo se rispettose dei cittadini, di tutte le categorie di persone, quale che siano l’età, il sesso, il grado di mobilità.

Al centro di ogni progettazione deve sempre esserci il Cittadino e questa deve essere attenta ad ogni categoria di individui per sancire il legame fra cittadino e città e rendere la stessa più sicura e vivibile per TUTTI: questo non è certo avvenuto per il ponte di Venezia.

Speriamo tutti che questo triste fatto costituisca un monito per il futuro.

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Andrea Mucci

 

Ogni giorno creiamo muri: ne siamo consapevoli?

Tra parcheggi selvaggi e barriere fisiche …

 

Sempre più frequentemente muoversi in Firenze è un complicato esercizio, fisico e mentale:

perchè spesso si parcheggia sulle strisce pedonali ledendo il diritto alla libera circolazione di TUTTI i cittadini?

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E’ incredibile che nel tratto compreso fra Via Pietro Colletta e Via Laura, 48 (Sede dell’Università) trovi – come stamani – 9 su 10 attraversamenti pedonali con strisce zebrate ostruiti da auto!

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Nella nostra città nel 2019 situazioni del genere non dovrebbero esistere ed essere tollerate o ammesse.

Se sosti sugli scivoli, sui marciapiedi in corrispondenza delle strisce pedonali, sui passi carrabili ostacoli la visuale e impedisci di muoversi in sicurezza a TUTTI i cittadini, e non solo a quelli più fragili: pensiamo a persone anziane, mamme con bambini in passeggino, lavoratori con carrelli merci oltre a persone con difficoltà motorie e visive.

Anche chi non ha particolari difficoltà si muove con disagio e soprattutto vede minata la sua sicurezza per la via quando il suo cammino è ostruito da mezzi parcheggiati selvaggiamente, che costituiscono ostacolo e coprono la visibilità.

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A Firenze dobbiamo tutti recuperare il senso della Cittadinanza e della Comunità: il problema educativo è forse oggi il più grande che la società italiana deve risolvere: bisogna riscoprire orgoglio e soddisfazione nel rispetto delle regole, nell’attenzione all’altro, nella correttezza, consapevoli così che in fondo vivremo tutti meglio.

L’Amministrazione naturalmente darà il proprio esempio abbattendo con puntualità le barriere architettoniche esistenti, organizzando vigilanza e controlli ma anche promuovendo una forte sensibilizzazione della Cittadinanza tutta per la vivibilità dei nostri spazi, facendo comprendere come ognuno è chiamato a fare la propria essenziale parte.

“Se puoi sognarlo, puoi farlo”: io credo che sia possibile, se lo vogliamo!

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Andrea Mucci

A scuola con #MOLLALOSCIVOLO …

Una bella mattinata di sensibilizzazione al Liceo artistico Leon Battista Alberti

 

Stamani sono andato a parlare di barriere architettoniche e della Campagna #MOLLALOSCIVOLO al Liceo Artistico Leon Battista Alberti di Via Magliabechi, invitato a portare la mia esperienza ai ragazzi, nell’ambito di un Forum.

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Gli allievi, interessati alla mia breve esposizione, dopo qualche minuto loro necessario per riflettere e consultare il mio Blog, si sono lasciati coinvolgere facendomi tante domande circa la nascita del Progetto e la scelta del nome … ma non solo.

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Alice mi ha chiesto: quali sono le maggiori difficoltà che trovi muovendoti per Firenze?

Ho risposto che le strade, in modo particolare del nostro centro storico, presentano numerose barriere fisiche ma le barriere più impattanti e difficili da abbattere sono quelle “culturali” …

Ad una seconda domanda: quali sono state le difficoltà trovate dal punto di vista dell’accessibilità negli ambienti scolastici? Varie le barriere architettoniche incontrate negli edifici scolastici, in particolare nei locali universitari (mancanza di rampe, sollevatori non sempre funzionanti, …), e ridendo ho fatto notare la presenza anche all’ ingresso del loro istituto di un alto gradino … da abbattere!

Parlando con probabili architetti e sicuri cittadini del domani si è anche fatto riferimento all’importanza di porre attenzione all’abbattimento degli ostacoli fisici in fase di progettazione e a quanto negli ultimi anni è stato fatto a Firenze in questo campo, da implementare utilizzando una task-force da me auspicata e proposta e con una sempre maggiore sensibilizzazione della cittadinanza tutta.

Ho invitato gli studenti a sostenere e condividere il messaggio della Campagna inviando segnalazioni per una Firenze sicura ed accessibile e scattando un selfie con l’#MOLLALOSCIVOLO da postare sui social per diffondere una sempre maggiore consapevolezza sul tema.

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Andrea Mucci

 

 

 

 

“La Scarrozzata!”

“La Scarrozzata” – 24 Marzo 2019: per rendersi conto di quanti impedimenti vi sono nella nostra città ad una circolazione libera e sicura!

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L’evento è rivolto agli Amministratori e alla Cittadinanza, perché tutti diventino consapevoli della necessità di abbattere le barriere architettoniche (e non solo …) e di non crearne di nuove.

Quando si abbatte una barriera è un successo per TUTTI, una crescita in consapevolezza e civiltà.

 

PARTECIPIAMO NUMEROSI !!!!!

piantina scarrozzata-1_1

 

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Andrea Mucci

Ieri su “Tadà” (RTV38) …

Parliamo di barriere architettoniche … su Rtv38 il Progetto #MOLLALOSCIVOLO

Ecco la puntata del 14/03 ore 17:30 del programma “Tadà” (Rtv38) canale 15 digitale terrestre:

Le interviste sulla Campagna di Sensibilizzazione ai minuti: 5.02—>17:40; 26.19—>31.51; 1.16.40—>1.18.43

 

 

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Andrea Mucci

Oggi in Comune …

Collaudo dei lavori di messa a norma e abbattimento barriere architettoniche di Palazzo Vecchio

Questa mattina ho partecipato alla verifica della conclusione dei lavori di messa a norma e abbattimento barriere architettoniche (A.B.A.) del Museo e di Palazzo Vecchio, convocato dalla Quinta Commissione Consiliare alle ore 10:30.

Ho apprezzato l’opportunità datami dalla Presidente della Quinta Commissione, Dott. Maria Federica Giuliani di partecipare a questa inaugurazione con la Presidente dell’Associazione Toscana Paraplegici, Manuela Cappellini.

Un passo in avanti per gli abbattimenti barriere architettoniche che ci auguriamo sempre più solleciti e numerosi, in strade, palazzi e servizi per una Firenze “nuova”, aperta, vivibile, e sempre più accessibile per TUTTI.

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Andrea Mucci

Parliamo di barriere …

Domani su Tada’ (RTV38) …..

Vi aspetto domani 14/03 alle ore 17:30 su Tada’ (RTV38), canale 15 del digitale terrestre: parliamo di barriere architettoniche e della Campagna di Sensibilizzazione #MOLLALOSCIVOLO!

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Andrea Mucci

“La Scarrozzata!”

Non prendete impegni per il 24 Marzo 2019: “La Scarrozzata!”      SAVE THE DATE!

Link all’evento: https://www.facebook.com/events/2266383910300823/

PROVA 1 aggiornata
Partecipiamo numerosi per toccare con mano gli attuali impedimenti ad una sicura mobilità, con l’obbiettivo di rendere la città più vivibile ed accessibile e trasformare gli spazi pubblici da difficoltosi luoghi di transito a veri e propri spazi relazionali.

Ecco la mappa del percorso:

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L’evento è stato organizzato dal Progetto #MOLLALOSCIVOLO di Andrea Mucci, dall’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus e dall’Associazione Pianeta Elisa Onlus con il patrocinio del Comune di Firenze – Quartiere 2.

 

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Andrea Mucci

IV° Conferenza Regionale sui Diritti delle Persone con Disabilità

Pensare …, progettare e attuare in modo corretto!

 

Il 1° Marzo ho partecipato alla IV Conferenza Regionale sui Diritti delle Persone con Disabilità, che ha avuto luogo presso la struttura “Spazio Reale” a Campi Bisenzio.

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Ho seguito in particolare la sessione tematica riguardante le “città inclusive” e progetti per “Autism Friendly”, accessibilità urbana e facilitazioni per soggetti con autismo.

Fra gli interventi, particolarmente interessante, quello di un Architetto aretino, Luca Marzi, sul tema dell’accessibilità che ha ricordato come “l’apporto dei portatori di interesse (handicap)” sia “fondamentale”, nell’individuazione e definizione degli interventi necessari per ottenere la piena vivibilità dei nostri spazi. Si è anche sottolineata l’importanza di mantenere aggiornati nel tempo da parte dei comuni i P.E.B.A., Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche.

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“Il concetto di accessibilità è multidisciplinare” – ha ricordato l’architetto: se ne parla nel campo dei trasporti, dell’economia e dei servizi e investe ogni ambito della vita privata e sociale.

Nella città di Arezzo si è lavorato tanto sul Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (2017) e questo può essere un esempio e un incoraggiamento per altre città toscane e italiane.

L’accessibilità – ha spiegato l’architetto “è la capacità di un ambiente di garantire ad ogni persona una vita indipendente, a prescindere necessariamente dalle personali condizioni fisiche”.

Nel caso degli spazi urbani si deve garantire la fruizione a TUTTI i cittadini di luoghi e servizi: l’accessibilità è quindi – potremmo dire – una sorta di cartina di tornasole per valutare il livello di integrazione sociale che Stato e Società possono garantire alle persone che usufruiscono del territorio e dei suoi servizi.

Si è ribadito infine – anche grazie ad alcune domande – la mancanza ad oggi una cultura dell’accessibilità in fase di progettazione.

A Pisa è stato creato un gruppo di lavoro per dar vita ad un P.E.B.A., formato da persone con diverse abilità proprio per sopperire a detta carenza.

Ho seguito con molto interesse tutti gli interventi di questa sessione, tra cui – e cito il più “gustoso” – un progetto milanese chiamato “PizzAut” che si prefigge di avviare un laboratorio di inclusione sociale al lavoro attraverso la realizzazione di un locale gestito da ragazzi con autismo, affiancati da professionisti della ristorazione e della riabilitazione.

Successivamente, ho potuto ascoltare un’illuminante riflessione circa lo stato di attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, a dieci anni dalla ratifica in Italia (2009), a cura del Prof. Giampiero Griffo – da pochi giorni nominato dal governo alla guida dell’Osservatorio Nazionale sulla Convenzione delle Persone con Disabilità.

Il Prof. Griffo ha sottolineato che la disabilità è l’interazione fra le caratteristiche di ognuno e l’ambiente circostante. Non esiste una persona “normale” ma, ognuno, a suo modo ha un “funzionamento” all’interno dell’ambiente in cui si trova a vivere. In Italia ad oggi non vi sono ancora politiche adatte a far partecipare attivamente le persone con disabilità, in quanto le relative leggi vengono disattese.

 

Personalmente ritengo quanto segue:

  • Nel nostro Paese si deve creare la giusta sensibilizzazione affinchè in fase di progettazione di strutture, spazi, fabbricati e strade di collegamento, la stessa sia fatta pensando “alla fruibilità di TUTTI”; quindi, riprendendo pareri di esperti del settore, non si tratta tanto di imparare a progettare tenendo conto della disabilità o “adeguare” il progetto alle norme esistenti in materia di A.B.A., ma di pensare fin dall’inizio all’attività di progettazione per un’utenza ampliata, fruibile quindi da tutti coloro che, disabili o no, abbiano nel corso della loro vita difficoltà motorie. Quindi, progettare in futuro tenendo conto che trattasi di attività che incide pesantemente sulla vita delle persone per garantire il diritto all’autonomia delle stesse.

 

  • Le Istituzioni, quando chiamate ad operare in fase di adeguamenti A.B.A. nelle nostre città, devono tener conto dell’integrazione del singolo intervento di abbattimento con le vicine infrastrutture. Questo presuppone dunque una necessaria accurata fase di rilevazione di tutte le barriere esistenti nelle nostre città che si traduca in un P.E.B.A., poi da gestire aggiornato nel tempo, a cura delle Amministrazioni con i mezzi e i contributi oggi disponibili.

 

  • I cittadini tutti, soprattutto quelli parte in causa e quindi più direttamente interessati alla corretta progettazione di cui sopra, ma anche e soprattutto i tecnici chiamati alla progettazione degli spazi (Ingegneri, Architetti, Geometri, ecc.) devono sensibilizzarsi e collaborare correttamente in modo costruttivo SEGNALANDO le problematiche esistenti in modo preciso e circostanziato.

 

E’ evidente come l’annuale appuntamento con la Conferenza Regionale sui Diritti delle Persone con Disabilità rappresenti un’occasione fondamentali quale utile confronto fra cittadini e Istituzioni per acquisire il giusto atteggiamento e relativo modo di operare per garantire il diritto all’accessibilità nelle nostre città sancito dalla Costituzione.

Le buone intenzioni e propositi devono però lasciare il posto ad un’organizzazione delle nostre Amministrazioni che ne permettano l’attuazione.

 

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Andrea Mucci

Occasioni perse! … Barriere ancora da abbattere

Transitando ieri in carrozzina per Via Gioberti, strada in cui sono stati ultimati da pochi mesi i lavori del grosso piano di riqualificazione, ho constatato che i marciapiedi della detta via dinanzi alle strisce pedonali c/o Piazza Alberti, all’altezza fra l’altro di una Scuola (Scuola San Giuseppe) sono rimasti a tutt’oggi senza scivolo.

Le foto che allego non richiedono commento e insieme alle decine di scalini che caratterizzano l’ingresso di molti negozi della frequentatissima Via Gioberti la dicono lunga su quanto ancora ci sia da lavorare per una cultura dell’accessibilità  anche in fase di progettazione.

Via Gioberti (1)Via Gioberti (2)

In Via Gioberti l’abbattimento di scalini sui marciapiedi rappresenta una priorità  per una città  che ha a cuore la circolazione libera e sicura dei suoi abitanti.

Questa esecuzione di lavori di riqualificazione che “lascia barriere” non è purtroppo un caso isolato: basti pensare alle recenti opere in Via della Colonna, dove dopo un ultimo tratto di difficile percorrenza e per niente sicuro – data la ristrettezza del camminamento – non si è pensato, nonostante tempestive segnalazioni di cittadini, a porre in costanza di lavori lo scivolo mancante al marciapiede angolo V. Colonna/V. Capponi,  dinanzi alle strisce pedonali che fanno accedere al loggiato della Santissima Annunziata, anch’esso fra l’altro inaccessibile per gli scalini a un passeggino o una carrozzina (questa per raggiungere San Marco è costretta a percorrere la carreggiata dissestata della Piazza S.S. Annunziata fra bus e mezzi pubblici).

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Certe inadempienze a fine lavori (mancata costruzione scivoli Via Gioberti e Via Colonna) sono incomprensibili, perchè perpetuano la violazione di un diritto garantito costituzionalmente quale la libera e sicura circolazione dei cittadini.

Così Firenze attende con ansia un secondo Rinascimento per i suoi abitanti e per tutti coloro che vengono a visitarla da ogni parte del mondo e a cui ha il dovere di presentarsi non solo ricca di storia ma anche di civile modernità.

Sperando che le rinnovate segnalazioni portino finalmente a rapidi abbattimenti, attendiamo fiduciosi e mai stanchi.

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Andrea Mucci

 

 

#MOLLALOSCIVOLO, LA CAMPAGNA PER UNA CITTA’ ACCESSIBILE

di Lorenzo Somigli

Articolo su “Sei di Firenze se” vedi link: https://www.seidifirenzese.it/2019/02/28/mollaloscivolo-la-campagna-citta-accessibile/

#Mollaloscivolo è l’hastag della campagna ideata da Andrea Mucci per rendere Firenze una città sempre più accessibile

Un gradino può diventare una frontiera invalicabile per alcuni cittadini. Un’automobile parcheggiata distrattamente sulle strisce può creare dei rischi inutili. Una bicicletta può ostruire il transito nel marciapiede.

La campagna #mollaloscivolo, lanciata da Andrea Mucci, studente di Comunicazione, intende sensibilizzare tutti, dalle Istituzioni ai cittadini, sull’importanza di una città accessibile.

Andrea si batte affinché tutti possano accedere ad ogni luogo della città senza restrizioni. Ama la comunicazione ama scrivere e ha creato il blog Contro ogni barriera – Firenze accessibile. Proprio a partire dai nuovi media infatti ha lanciato la sua battaglia e attraverso i social sta ricevendo sempre più adesioni. Basta una foto con un cartello per aderire.

Oltre a documentate tutto e a riportarlo alle istituzioni, con le quali dialoga costantemente, porta avanti una campagna di sensibilizzazione nelle scuole affinché fin dai più giovani, recentemente al Michelangelo e l’anno scorso in Mugello.

Al suo appello ha risposto in tanti. Da semplici concittadini fino a personalità del mondo dello spettacolo.

Andrea, tu documenti tutte le zone critiche, inaccessibili o per le barriere architettoniche o per l’inciviltà degli automobilisti. Sapresti citarne alcune?

“Una di queste l’area limitrofa al semaforo di via Scipione Ammirato. Quando ti trovi l’auto sulle strisce pedonali spesso devi fare un giro che non finisce mai. È il caso anche di via Lanza o via Landucci: quando trovi l’auto sullo scivolo, sei costretto a passare sulla carreggiata sperando di trovare. La nostra campagna vuole far capire quanti muri con l’ignoranza e l’indifferenza si creino”.

“Un altro punto critico è Piazza Santissima Annunziata che ho segnalato spesso. Arrivando da via della Colonna il marciapiede è strettissimo e gli autobus passano molto vicino e tutti, non solo chi si muove con ausilio, devono andare in carreggiata”.

Accessibilità dei mezzi pubblici: tramvia e autobus sono a misura di disabile?

“Ho poca frequenza di utilizzo della tramvia. Sono a favore di linee come la tramvia se non altro perché sono a livello marciapiede. Forse la vedo solo da un punto di vista di accessibilità ma nel mio piccolo ho avuto esperienza di quanto sia difficile muoversi sugli autobus. Spesso le pedane non funzionano, si bloccano. Mi è capitato, specialmente alle medie, che i miei insegnati di sostegno dovevano tirare giù la pedana o ancor peggio che i miei compagni dovevano issare la carrozzina. C’è da dire comunque che ATAF si è impegnata molto per sensibilizzare gli autisti”.

L’attuale governo ha creato il Ministero per la Disabilità. Pensi sia un passo in avanti importante?

“È una buona iniziativa. Sarebbe necessario parlare più di accessibilità. È la prima volta che in Italia viene istituito questo Ministero. Oltre al nome però serve una visione complessiva della disabilità. 

Per abbattere le barriere architettoniche bisogna trovare i fondi. Non ci si può sentir dire che i fondi non ci sono o che la burocrazia ha i suoi tempi. I fondi ci devono essere. Non si sta parlando di un’infrastruttura o di un grattacielo ma della vivibilità di ogni giorno

Una città come Firenze, nel 2019 deve essere aperta anche sul tema dell’accessibilità. Le persone devono essere messe in grado di vivere e avere rapporti sociali”.

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Andrea Mucci

“Il Corriere della Sera”: #Mollaloscivolo, la battaglia di Andrea contro le barriere di Firenze

Studente universitario in carrozzina, sul suo blog racconta le difficoltà di ogni giorno e ora lancia una campagna social 

https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/19_febbraio_22/mollaloscivolo-battaglia-andrea-contro-barriere-firenze-48a15b5e-3686-11e9-878f-2e8ce3a3b4b1.shtml?fbclid=IwAR0gzKRj_-JlLJJKTpSEJXXrMfrQOOO3jCZiIqyHmiJweIHeTw_byR4ajBg

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Ogni volta che esce di casa, Andrea Mucci deve fare i conti con parcheggi selvaggi, auto in sosta sugli scivoli dei marciapiedi, gradini all’ingresso dei negozi, biciclette allucchettate ai pali che creano strettoie. Per lui che si muove su una carrozzina elettrica sono ostacoli che diventano insuperabili. O superabili solo a patto di fare il giro dell’isolato in cerca di uno scivolo libero, allungando il tragitto, o percorrere la carreggiata, rischiando di essere investito. Andrea però ha deciso di non rimanere a guardare le barriere architettoniche che esistono in città e le piccole grandi maleducazioni giornaliere che ne creano di nuove, ma di denunciarle a cittadini e istituzioni: ha aperto nel 2016 il blog “Contro ogni barriera” e qui documenta con foto e articoli le ordinarie inciviltà e promuove la campagna di sensibilizzazione #MollaLoScivolo, per invitare tutti a fare qualcosa per rimuovere le barriere che ci sono e a non crearne ulteriori. «La strada è di tutti: non ci possiamo comportare come fossimo nel nostro garage» afferma Andrea. «Parcheggiare un’auto scorrettamente non costituisce una leggerezza, ma significa ignorare gli altri. Se vogliamo le città più belle, accoglienti, vivibili, ognuno è chiamato a fare la sua parte e ognuno può fare la differenza. Se parcheggi malamente l’auto –consapevolmente o inconsapevolmente – “murando” uno scivolo pedonale, sulle strisce zebrate, non blocchi solo i pedoni con difficoltà ma rendi difficile la circolazione a tutta la comunità: a persone anziane, bambini in passeggino, pedoni che circolano con carrelli merci, a coloro che attraversano in condizioni di minor visibilità a causa del parcheggio selvaggio, insomma a tutti i cittadini, costretti a fare la gincana fra le auto» sottolinea Andrea.

 

La sua battaglia è nata nel 2012, quando era uno studente delle superiori, da un’esigenza personale: raggiungere il centro storico di Firenze dal Quartiere 2, in cui abita, superando le mille barriere presenti in città. Oggi frequenta l’Università di Firenze, Scienze della Comunicazione, e ogni giorno per andare a lezione, tra via Laura e via Santa Reparata, deve affrontare sempre gli stessi ostacoli. «Ma le barriere più grandi non sono quelle architettoniche, ma quelle mentali» afferma. Quante volte si è sentito rispondere, quando ha fatto notare un comportamento incivile per strada: «Ma tanto rimango solo due minuti» o «Ma devi passare proprio ora?».

«Quanti muri crea l’ignoranza, e quanto poco basterebbe per rimuoverli: basterebbe fare un giro in più dell’isolato per cercare un posto corretto o non occupare spazi riservati a chi ha difficoltà» esclama Andrea, che si rivolge tramite il blog e i social network ai fiorentini, per cercare di far adottare comportamenti rispettosi degli altri (promuovendo il suo progetto anche nelle scuole, per educare i cittadini più piccoli), e alle istituzioni, per rendere accessibile la città a tutti e ridurre i tempi per rimuovere le barriere architettoniche esistenti.

 

La campagna, invita «a metterci la faccia» postando una foto con lo slogan #MollaLoScivolo e sta ottenendo sempre più adesioni: famiglie, semplici cittadini, sindaci, assessori, consiglieri comunali, personaggi dello spettacolo come Luciana Litizzetto e Fabio Fazio che hanno voluto Andrea alla trasmissione Che tempo che fa, o i comici Leonardo Pieraccioni Giorgio Panariello e Carlo Conti. Il messaggio da diffondere sembra scontato, ma non lo è: «L’accessibilità non è un regalo per i più svantaggiati, ma la condizione necessaria della civiltà giuridica e i destinatari di questo diritto siamo tutti noi».

#ControOgniBarriera 

#MOLLALOSCIVOLO 

#AccessibileFi 

 

Andrea Mucci